APRILIA – Discarica in via Savuto, il “no” di Comune e Provincia. La Regione prende tempo.

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Pubblicato 21-04-2017 ore 09:58  Aggiornato: 29-04-2017 ore 09:54

Bisognerà aspettare ancora per sapere cosa intende fare la Regione Lazio con il progetto presentato dalla società “Paguro” per la realizzazione di una nuova discarica in via Savuto, ad Aprilia. Ieri si è tenuta la Conferenza dei Servizi conclusiva sull’impianto. Ci si aspettava una decisione e, invece, amministratori ed associazioni sono tornati a casa a mani vuote. “Il parere della Regione Lazio sulla Via – ha commentato l’assessore Alessandra Lombardi – arriverà nei prossimi giorni. Dobbiamo attendere. In ogni caso siamo pronti a continuare la nostra battaglia fino in fondo”. Ieri in Regione c’era anche il sindaco di Aprilia, Antonio Terra, che ha presentato insieme all’assessore Lombardi un nuovo documento ribadendo le ragioni del “no” alla discarica. Nel documento è stato inserito anche lo studio epidemiologico della Asl con il quale si attesta un anomalo aumento di casi di tumori sul territorio a nord della provincia e l’andamento della differenziata che ormai sfiora il 70%. Altre osservazioni sono state presentate dalla consigliera Porcelli.

“Le controdeduzioni presentate dalla Paguro non sono esaustive – spiega Carmen Porcelli – la società sostiene che la discarica è di pubblica utilità e che non si produrrebbero danni alla salute. Ma ci sono molti studi che dimostrano il contrario, come quelli eseguiti tra Napoli e Caserta dove i decessi per tumore sono stati numerosissimi. Non dimentichiamo inoltre che la località La Ciocca è gravata da numerosi vincoli paesaggistici che non vengono tenuti presente dalla Paguro. Mi auguro che lo faccia la Regione”. La Conferenza si è chiusa con l’acquisizione di tutti i nuovi documenti e dei pareri presentati dalle parti; va tenuto presente che l’amministrazione regionale sta lavorando senza il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti che sarebbe dovuto essere approvato entro dicembre scorso.

“Bisogna fare riferimento a quello vigente”, spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Aprilia, Alessandra Lombardi. “Sembra di avere di fronte un muro di gomma – aggiunge ancora la Porcelli – nessuna spiegazione, mancano i verbali”.

Sul progetto della Paguro in realtà grava il “no” del Comune di Aprilia, ma soprattutto quelli espressi dalla Provincia di Latina. L’ente di via Costa, infatti, ha esaminato il progetto per le materie di sua competenza (scarichi, emissioni, opere idrauliche, autorizzazione di gestione della acque profonde) manifestando chiaramente delle forti perplessità e in alcuni casi un parere non idoneo. Innanzitutto l’impianto non sarebbe coerente con il Piano regionale di gestione dei rifiuti vigente, inoltre nelle vicinanze esiste il “Fosso della Moletta”, canale a rischio inondazione. La località La Ciocca – precisa ancora la Provincia – ha un vincolo paesaggistico e idrogeologico. Non viene riscontrata l’utilità per il territorio in relazione ai rifiuti trattati e alle servitù, l’impianto inoltre sorgerebbe in un’area dove sono presenti un tessuto residenziale discontinuo e degli impianti sportivi.

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