Ardea, la rivelazione dell’assessore Corrado: “Solo un decimo delle Salzare è del Comune”

Politica  

Pubblicato 12-10-2017 ore 16:23  Aggiornato: 14-10-2017 ore 08:56

“Tutti ad Ardea erano convinti che l’area dei famosi 706 ettari delle Salzare fosse in capo al Comune, grazie a un provvedimento del febbraio 2017 realizzato con il Federalismo demaniale. L’atto firmato prevedeva una serie di particelle, ma queste non rappresentano nella sua interezza il compendio delle Salzare. Il trasferimento è avvenuto in modo molto parziale e comprende oggi all’incirca un decimo dei 706 ettari: riguarda per lo più i fossi e qualche area poco abitata. E’ quanto emerso da una mia ricognizione insieme all’ufficio tecnico comunale”. E’ quanto ha detto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Ardea, Rossana Corrado, durante un suo intervento in audizione nella VII commissione. “Perché è stato fatto quell’atto parziale? La colpa non è del Demanio. Ci sono delle mancanze delle vecchie amministrazioni, ma non vogliamo fare processi. C’è da dire, però, come la situazione catastale fosse davvero molto difficile: sta di fatto che oggi bisogna fare un lavoro per ogni particella per capire come sia stata suddivisa nel tempo”, ha continuato. L’assessore ha anche precisato: “L’Agenzia del demanio è disponibile a integrare l’atto firmato a febbraio ma va fatta una ricognizione delle particelle mancanti. La situazione va regolarizzata ma ci vorrà tempo. Il mio impegno e quello dell’amministrazione è di ridurre al massimo questa attesa. E’ una questione che va curata e lavorata a livello tecnico e amministrativo”. Sull’Ufficio speciale per l’uso civico, già costituito anni fa, ha spiegato la Corrado come sia “necessario renderlo operativo. con un coordinamento tecnico oltre che amministrativo”.

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