Giovane di Latina detenuto a Bali: l’appello del sindaco Coletta a Gentiloni ed Alfano.

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Pubblicato 19-05-2017 ore 12:23  Aggiornato: 27-05-2017 ore 12:15

il papà di Carmine Sciaudone

Giovane di Latina detenuto a Bali: il sindaco Damiano Coletta ha voluto scrivere al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al Ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano, per metterli al corrente del caso di Carmine Sciaudone, un ragazzo del capoluogo pontino arrestato e detenuto a Bali da un anno. “Carmine Sciaudone è rinchiuso in carcere – scrive il sindaco Coletta – nonostante, dopo aver subito un regolare processo, sia stato assolto dall’accusa di immigrazione clandestina”. Da qui la decisione di rivolgere un appello al Capo del Governo e al titolare della Farnesina. Il primo cittadino di Latina, Coletta, ha incontrato il papà di Carmine, da cui ha appreso che il ragazzo si trova in condizioni di salute psico-fisica preoccupanti.

Al Premier e al Ministro Alfano il Sindaco chiede di prendere in considerazione il caso del giovane concittadino e l’eventualità di intervenire nel rispetto del diritto alle cure e della tutela della dignità dovuti ad ogni essere umano.

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