"Ormai la Polizia Locale, di qualsiasi comune grande o piccolo, è sempre più esposta a rischi di aggressioni - spiega Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto del Sulpm.
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Dopo la vile aggressione subìta da un agente della Polizia Locale di Formia, il Sulpm, il Sindacato della Polizia Municipale e la FIKM, Federazione Italiana di Krav Maga, hanno fatto ieri un corso di "self defense" ai Vigili Urbani di Formia per insegnare loro delle tecniche base di difesa personale, adattando i metodi utilizzati dal Moussad israeliano, la Polizia segreta, alla realtà italiana. "Ormai la Polizia Locale, di qualsiasi comune grande o piccolo, è sempre più esposta a rischi di aggressioni - spiega Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto del Sulpm - e per questo devono avere una preparazione nella difesa personale ma anche avere tutti gli strumenti e le attrezzature utili a poter svolgere il proprio lavoro: come le manette, - ha aggiunto Domenico Paravani, Segretario provinciale Sulpm - lo spray anti-aggressione, il bastone distanziometro e la pistola". "La Polizia Locale non puo' essere utilizzata sempre e solo come sparamulte, occorre invece che i Comuni, come gia' avviene in quasi tutta Italia, la utilizzi come polizia di prossimita'. Chi veste una qualifica di polizia stradale, giudiziaria e di pubblica sicurezza, come i Vigili Urbani di Formia, deve avere una preparazione a 360 gradi con tutti gli strumenti utili e necessari per poter difendere se stessi e i cittadini." ha aggiunto Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto SULPM, Funzionario della Polizia Municipale di Roma ed Istruttore di Self Defense-Krav Maga. "Sicuramente ci ripeteremo" hanno concluso i due sindacalisti "per ora dobbiamo ringraziare il Presidente della FIKM, Giuseppe Palma, che ci ha aiutato in questa impresa, speriamo che i Comuni invece comprendano quanto sia importante che la difesa personale rientri nel bagaglio di formazione dei lavoratori della Polizia Locale." |