Tumore non diagnosticato all’ospedale Riuniti di Anzio: risarcimento da 660mila euro.

Archivio Cronaca  

Pubblicato 19-04-2017 ore 10:08  Aggiornato: 26-04-2017 ore 09:59

Il Tribunale civile di Velletri ha riconosciuto in primo grado un risarcimento di 660mila euro ai familiari di un uomo morto nel 2009, all’età di 61 anni, per un tumore al polmone non diagnosticato oltre tre anni prima. La Asl Roma 6 (la ex Asl H), è stata condannata a pagare per danno morale, conseguenza della perdita del congiunto da cui dipendono gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno dove l’uomo, nel 2005, effettuò una Tac che non venne correttamente interpretata dal radiologo.

Nel 2008, a seguito di uscita di sangue dalla bocca, ripeté l’esame in un centro diagnostico a Roma e seppe di avere un tumore molto esteso. Furono inutili l’intervento chirurgico e la chemioterapia; il paziente morì dopo pochi mesi. La Tac del 2005 fu rivista e venne riscontrato l’errore nel referto del tecnico. Secondo il consulente del Tribunale, se fosse stato curato per tempo si sarebbe salvato.

La notizia è stata resa nota dall’avvocato Fabio Gaudino, che ha rappresentato la vedova ed i tre figli della vittima del caso di malasanità.

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