“12 chef per un sorriso”, il calendario per l’Agpha Onlus di Aprilia

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 07-02-2019 ore 17:04  Aggiornato: 14-02-2019 ore 17:01

Nuova lodevole iniziativa per sostenere l’associazione Agpha Onlus di Aprilia. A portarla avanti 12 chef rinomati, tra cui il noto chef apriliano Marco Davi.

I professionisti si sono uniti per poter realizzare un calendario dedicato proprio all’Agpha e che si chiamerà “12 chef per un sorRiso”. Lo sponsor – che sosterrà l’iniziativa – è un’azienda che produce un riso a tolleranza zero (in pratica se il riso, ad analisi fatte, non contiene fitofarmaci). Alcune copie del calendario arriveranno a marzo e saranno messe in vendita ad Aprilia. Le altre copie saranno vendute durante le iniziative che i 12 chef terranno in giro per l’Italia. Naturalmente il ricavato sarà interamente devoluto all’Agpha di Aprilia.

“Cos’è l’eccellenza? – Dice Marco Davi – l’eccellenza è in questa foto (quella che abbiamo pubblicato ndr), è nell’umiltà e nel cuore che grandi professionisti mettono in un progetto di solidarietà, cos’è un calendario? – Prosegue Davi – un calendario è una serie di mesi, giorni, immagini e frasi con o senza senso, e ancora cos’è 12 chef per un sorriso? un’idea semplice che grazie a 15 protagonisti straordinari, ad una piccola azienda di riso unico al mondo… è diventata un’opportunità grandiosa per aiutare bimbi, ragazzi e famiglie “veramente abili””.

I grandi chef: Antonio Venturoli, Cristiano Catapano, Fabrizia Ventura, Fabio Verrelli, Giuseppe Di Iorio, Giuseppe Verri, Laura Laura Marciani, Luca Malacrida, Marco Davi, Massimo Viglietti, Simone Loi, Simone Strano

INSIEME PER AGPHA ONLUS

COS’è AGPHA ONLUS?

Un gruppo di genitori di disabili e tante persone sensibili a questo problema, che tentando di dare più peso alle loro idee e richieste, fa nascere nel 1987 l’associazione A.G.P.H.A. (Associazione Genitori Portatori di Handicap Aprilia), con la finalità di promuovere tutto ciò che sia d’aiuto ai “ragazzi” di tutte le età e alle loro famiglie.

“Seguendo questo concetto, – conclude Davi – dopo aver lavorato a fondo su quanto il territorio offre, si giunge alla consapevolezza che quello che il Comune d’Aprilia e le zone circostanti possono dare non è adeguato alle esigenze”.

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