A Latina l’Ecoforum provinciale di Legambiente, premiati i “Comuni Ricicloni”: ben 23 Comuni pontini su 33.
“Comuni Ricicloni”: male il capoluogo pontino, Fondi la più virtuosa. Tra i premiati anche Aprilia, Cori, Sermoneta e Terracina.
A Latina ieri l’Ecoforum provinciale di Legambiente, premiati i “Comuni Ricicloni 2025” per la consegna dell’attestato a tutti i Comuni pontini che hanno raggiunto e superato il 65% di raccolta differenziata. Ben 23 Comuni pontini su 33 sono stati premiati, il 70% quindi di tutti i comuni della provincia. Male Latina, seconda città del Lazio, che si è fermata al 53%, dopo i 3 anni precedenti di grande crescita (tra il 2020 ed il 2023 era passata dal 29 al 52%). Fondi la più virtuosa con l’82,9%. Tra i premiati con la percentuale migliore anche Sermoneta (con il 72,7%), Terracina al 72%, Aprilia (al 71,5%) e Cori al 66,7%.
Legambiente prosegue anche quest’anno il tour nel Lazio, con le edizioni provinciali degli Ecoforum: ieri appuntamento a Latina con i dati ed i comuni ricicloni della provincia pontina e di quella di Frosinone.
Entrambe le province aumentano di troppo poco la percentuale di differenziata rispetto allo scorso anno: Latina al 63,5% e Frosinone al 64,3% ed entrambe non raggiungono quindi complessivamente l’obiettivo minimo del 65%.
Legambiente ha consegnato nell’appuntamento a tutti i Comuni che hanno raggiunto e superato il 65% di differenziata, l’attestato di Comune Riciclone 2025.
I comuni premiati in provincia di Frosinone sono stati invece solo 39 su 91, il 43% di tutti i comuni ciociari, ma qui bene fa il capoluogo che con il 69,5% continua a essere l’unico capoluogo riciclone del Lazio.
“Continua l’incontro e la valorizzazione delle realtà più virtuose del Lazio attraverso i nostri Ecoforum provinciali e continuiamo a dire grazie per l’impegno nella raccolta differenziata, alle amministrazioni, alle aziende e alle cittadinanze - commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Vediamo però migliorare di troppo poco quest’anno le due province meridionali del Lazio e ci sembra chiare che debba migliorare in particolar modo la raccolta a Latina, seconda città del Lazio e dove conferiscono un quarto degli abitanti di tutta la provincia pontina: dopo un triennio di grande miglioramento e crescita, nell’ultimo anno c’è un preoccupante stop che non può che dipendere da scelte sbagliate nella raccolta, a partire da una sbagliatissima marcia indietro sul Porta a Porta e il ritorno alla raccolta stradale.
Oggi vogliamo quindi appellarci all’amministrazione di Latina ma anche a tutte le altre che ancora non raggiungono un obiettivo che avrebbero dovuto centrare da oltre dieci anni: a tutti chiediamo di accelerare le politiche ambientali per una raccolta differenziata forte e un modello sano sui territori. A tutti però chiediamo anche un grande impegno per favorire lo sviluppo dell’impiantistica industriale con la quale trasformare i rifiuti in risorsa, creare lavoro green e abbattere i costi per i comuni e per le famiglie; soprattutto i biodigestori anaerobici per la frazione organica che, in provincia di Latina è oltre la metà di tutta la differenziata”.
“Esprimo la mia preoccupazione per gli evidenti passi indietro che la città sta facendo - commenta Angela Verrengia presidente del circolo Legambiente di Latina - nel percorso della realizzazione di una raccolta differenziata che stava portando ad ottimi risultati. Il circolo di Latina ha già attivato (e ne sta programmando altre) iniziative per sensibilizzare i cittadini sulla questione ed auspica un dialogo con le istituzioni per comprendere a fondo i motivi di questo stop inaspettato ed inaccettabile. È stato creato un Comitato per la tutela dell’ambiente ed una petizione online per tutelare il porta a porta”.
Al link il dossier completo ECONOMIA CIRCOLARE NEL LAZIO 2025:
L’elenco di tutti i comuni premiati come ricicloni oggi dall’Associazione e le rispettive percentuali di raccolta differenziata (in ordine dalla percentuale migliore):
PROVINCIA DI LATINA
Fondi - 82,9%
Itri - 78,8%
Prossedi - 77,6%
Monte San Biagio - 77,2%
Maenza - 74,8%
Priverno - 73,7%
Sabaudia - 73,5%
Sermoneta - 72,7%
Spigno Saturnia - 72,7%
Terracina - 72,0%
Aprilia - 71,5%
Sperlonga - 71,4%
Norma - 71,1%
Castelforte - 71,0%
Roccagorga - 70,8%
Santi Cosma e Damiano - 70,1%
Formia - 70,0%
Campodimele - 69,2%
Minturno - 67,9%
Gaeta - 67,6%
Lenola - 67,4%
Cori - 66,7%
Bassiano - 65,2%
PROVINCIA DI FROSINONE
Vallecorsa - 83,0%
San Giovanni Incarico - 81,7%
Sant'Ambrogio sul Garigliano - 80,8%
Castrocielo - 79,1%
Castelnuovo Parano - 78,5%
Giuliano di Roma - 76,4%
Amaseno - 75,5%
Coreno Ausonio - 75,5%
Ceprano - 75,1%
Patrica - 74,8%
Sant’Apollinare - 73,9%
Castelliri - 73,8%
Vico nel Lazio - 73,3%
Collepardo - 73,0%
Paliano - 72,8%
Alvito - Unione Valle Del Comino - 71,9%
Gallinaro - Unione Valle Del Comino - 71,9%
San Donato Val di Comino - Unione Valle Del Comino - 71,9%
Settefrati - Unione Valle Del Comino - 71,9%
Vicalvi - Unione Valle Del Comino - 71,9%
Acuto - 71,5%
Isola del Liri - 71,1%
Alatri - 70,7%
Campoli Appennino - 70,7%
Sant'Andrea del Garigliano - 70,4%
Atina - 70,1%
Piglio - 70,0%
Serrone - 70,0%
Torrice - 69,7%
Frosinone - 69,5%
Ausonia - 69,3%
Colle San Magno - 69,3%
Supino - 67,5%
Arpino - 67,1%
Falvaterra - 66,7%
Pico - 66,2%
Monte San Giovanni Campano - 65,7%
San Giorgio a Liri - 65,5%
Ceccano - 65,1%
La giornata di ieri è stata coordinata da Viola Centi, ufficio di presidenza Legambiente Lazio, sono intervenuti tra gli altri Maria Concetta Dragonetto, Rapporti con il territorio CONAI, Giuseppe Rinaldi senior advisor Ancitel EA e Maria Domenica Boiano Direttrice regionale di Legambiente.
10.0°