A Pomezia in sella con Sakara, pedaliamo per la ricerca

Archivio Sport  

Pubblicato 14-03-2019 ore 12:20  Aggiornato: 21-03-2019 ore 10:50

Superare le barriere della disabilità per mandare un messaggio: fare della propria vita un impegno a vantaggio di chi lotta contro difficoltà maggiori, di chi si impegna nella ricerca e nella cura di gravi malattie.

Questa potrebbe essere la storia di Fabio Sakara, un campione della solidarietà, che ha unito le forze con la Onlus nazionale Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, Delegazione di Pomezia, per un grande evento dedicato allo sport e alla ricerca contro la malattia genetica grave più diffusa, che in Italia interessa 2 milioni e mezzo di portatori sani, una persona su 25, circa il 5% della popolazione. Una coppia composta da due portatori sani, ad ogni gravidanza, ha una probabilità su quattro di avere un figlio malato. Negli anni, la fibrosi cistica è passata dall’essere una malattia dell’infanzia a una malattia che riguarda sempre più l’adulto: l’aspettativa media di vita si attesta intorno ai 40 anni ma le previsioni sono in continuo miglioramento grazie ai progressi della ricerca: proprio FFC, in sinergia con Istituto G. Gaslini e Istituto Italiano di Tecnologia – I.I.T. di Genova, è all’opera per giungere in tempi brevi a una terapia in grado di colpire la malattia alla radice. L’obiettivo finale è arrivare nel 2020 a uno studio clinico sull’uomo.

Il 30 e 31 marzo la città di Pomezia ospita la manifestazione “In sella con Sakara-Pedaliamo per la ricerca”. L’iniziativa, patrocinata dal comune di Pomezia, vedrà l’atleta disabile impegnato nel tentativo di un nuovo record mondiale: 24 ore consecutive in sella ad una bike Erg (bici statica). Una prova incredibile, amplificata dal fatto che Fabio Sakara convive da più di dieci anni con una protesi invalidante al ginocchio destro.

La manifestazione, che prenderà avvio alle 10.30 del mattino di sabato 30 marzo, si svolgerà sulla piazza principale della città pontina (Piazza Indipendenza) e proseguirà tra eventi e iniziative benefiche fino alle ore 13 del giorno successivo. Tante le iniziative organizzate per il pubblico che deciderà di seguire da vicino le gesta di Sakara.

In primo luogo, sarà possibile pedalare accanto a lui e sull’intera piazza con le trenta bike Erg che saranno posizionate sul piazzale: basterà donare un piccolo contributo di solidarietà alla FFC, sostenendo la raccolta fondi a favore della ricerca sulla fibrosi cistica, per dire di aver percorso “un tratto di strada” insieme al recordman Sakara. Mentre per chi volesse contribuire senza pedalare, si potranno trovare le uova di Pasqua offerte dai volontari.

Non mancheranno poi momenti di svago e relax: camion street food, spettacoli comici e musicali completeranno una due giorni di festa e solidarietà.

COME NASCE L’EVENTO, tra una camminata ed una pedalata!

“Ciao, sono Fabio Sakara. Voglio raccontare come sono arrivato a tentare questo record mondiale, dopo anni di dolori e sacrifici”.

“Sono nato a Roma il 28 maggio del 1985. Sono stato un calciatore professionista fino al 2007, anno in cui mi sono rotto il ginocchio e da li è iniziato un calvario di interventi (10 in tutto) fino all’inserimento della protesi totale. Dopo un lungo periodo di fermo ho ricominciato ad allenarmi, dico spesso che il CrossFit mi ha salvato la vita, perché in questo modo sono riuscito a risvegliare quel desiderio di fare sport che ha sempre contraddistinto la mia vita. La scorsa estate ho unito la mia passione per lo sport alla volontà di aiutare chi più ne avesse bisogno. Il 19 agosto ho percorso 35 chilometri a piedi da Pomezia a Tor Pignattara (Roma), per portare una birra speciale – un simbolo della nostra amicizia – ad un’amica che sta lottando contro il cancro: volevo farle capire che non esistono sfide impossibili da vincere ed esortarla a non mollare. L’8 settembre del 2018 invece ho camminato per 30 chilometri a piedi, di notte, da Pomezia a Tor Vergata per donare il sangue per il figlio di un mio caro amico che sta lottando contro la leucemia. E poiché non ho più voglia di fermarmi, ora tenterò questa nuova impresa, cercando soprattutto di sensibilizzare le persone ad essere attive nell’aiuto verso chi è più in difficoltà. Con il sangue, con le donazioni e perché no, anche con un pizzico di follia!”.

“In sella con Sakara-Pedaliamo per la ricerca”, 30-31 marzo, Pomezia (Piazza Indipendenza).

Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica (FFC). La Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica – Onlus (FFC) presieduta da Matteo Marzotto, da 22 anni promuove, seleziona e finanzia progetti avanzati di ricerca per migliorare la durata e la qualità di vita dei malati e sconfiggere definitivamente la fibrosi cistica. Riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) come ente promotore dell’attività di ricerca scientifica sulla malattia, si avvale da un lato di una rete di oltre 230 Istituti di Ricerca, con circa 900 ricercatori, e dall’altro lato dell’attività di oltre 140 Delegazioni e Gruppi di Sostegno distribuiti in tutte le Regioni italiane, con 10.000 volontari che raccolgono fondi e fanno informazione sulla malattia e sulla ricerca. Si prefigge tre obiettivi: promuovere e finanziare la ricerca scientifica sulla fibrosi cistica; formare giovani ricercatori e personale sanitario; diffondere la conoscenza della malattia tra la popolazione. Dal 2002 ad oggi ha investito oltre 28 milioni di euro, con i quali ha sostenuto 366 progetti di ricerca, È riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale e contribuisce, nel contesto della ricerca mondiale, al progresso delle conoscenze che rendono la fibrosi cistica sempre più curabile.

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