Abusi edilizi a Latina, chiusa l’inchiesta sulla famiglia Crupi: coinvolti due tecnici del Comune

Archivio Cronaca  

Pubblicato 08-04-2019 ore 15:04  Aggiornato: 15-04-2019 ore 14:55

Si chiudono con importanti risultati le indagini sul sodalizio dei “Crupi”, la famiglia che faceva affari a Latina affiliata probabilmente  alla cosca “Commisso” di Siderno (in provincia di Reggio Calabria). I Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Latina  hanno  notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dal magistrato Giuseppe Miliano, che ha coordinato l’attività  condotta dai militari, nei confronti di   7 persone ritenute responsabili a vario titolo di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio in concorso. Secondo le indagini è emerso che  erano state alterate le richieste finalizzate ad ottenere il condono degli abusi edili insanabili del centro sportivo “Central Park”, riconducibile alla società “Effe4” di Rocco Natale Crupi, 53 anni, originario di Siderno. La struttura – sottoposta a sequestro nel corso dell’inchiesta – si trova a Borgo Carso. Altra pratica ha riguardato l’immobile di proprietà di una donna di 74 anni   residente a Latina. Nell’inchiesta risultano indagati un geometra del Comune di Latina – che avrebbe rimosso alcuni abusi – e l’ingegnere che all’epoca dei fatti era a capo dell’ufficio antiabusivismo.

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