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Al via il progetto “Benvenuti ad Aprilia” a favore di bambine e bambini ucraine in fuga dalla guerra. L’assessora Barbaliscia: “cercheremo di offrire serenità e socialità”.

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Sono partiti i laboratori del progetto “Benvenuti ad Aprilia: prime parole per l’accoglienza” promosso dal Comune a favore di bambine e bambini ucraine in fuga dalla guerra. Si tratta di una progettualità che si dispiega sul territorio attraverso percorsi di accoglienza comunitaria presso i locali dellìIncubatore solidale Immigrazione.

Dal 24 febbraio a oggi oltre 6 milioni di rifugiati hanno attraversato il confine ucraino verso l’Europa, di questi circa 2,8 milioni sono bambini. Per quanto riguarda l’Italia, al 16 maggio, secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, sono stati oltre 116 mila i profughi entrati nel nostro Paese, di cui 60 mila donne, oltre 13 mila uomini e oltre 39mila minori.

Il Comune di Aprilia ha risposto al bando della Regione Lazio ed insieme alle associazioni dell’Incubatore Solidale Immigrazione ha predisposto un progetto di socializzazione destinato proprio ai bambini ucraini accolti sul nostro territorio.

Il progetto “Benvenuti ad Aprilia”, finanziato dalla Regione Lazio, si propone i seguenti obiettivi: sostenere bambine e bambini, ragazze e ragazzi ucraini nel loro inserimento sociale e scolastico; supportare le loro famiglie nel percorso di integrazione sul territorio di Aprilia; sensibilizzare e accompagnare la comunità locale nell’accoglienza dei nuclei familiari provenienti dall’Ucraina e accoglienza comunitaria nei contesti educativi della comunità e della scuola, organizzati dalle Associazioni operanti nell’Incubatore solidale Immigrazione del Comune di Aprilia – C.S.I. Dialogo APS e Senza Confine ODV sezione di Aprilia.

Sono circa 15 ad oggi i nuclei familiari accolti, sulla base delle indicazioni della “Rete Emergenza Povertà”. Il progetto prevede 20 settimane di attività ludiche e didattiche destinate a minori ucraini tra i 6 ed i 14 anni da fine luglio ed un servizio di mediazione linguistico-culturale per la famiglia e la scuola a partire da settembre per favorire l’inserimento scolastico.

Il progetto vuole offrire serenità e socialità a bambini e ragazzi già traumatizzati e sradicati dalla loro realtà quotidiana, che sia capace di restituire loro un senso di sicurezza e protezione, essenziali per il loro benessere, oltre a prevedere l’apprendimento della lingua italiana, fondamentale nei percorsi di cittadinanza, – sottolinea l’assessora ai Servizi Sociali Francesca Barbaliscia – intervento che da anni questa Amministrazione locale sostiene con l’attivazione dell’Incubatore Solidale Immigrazione”.

Gli interventi degli operatori delle associazioni coinvolte dal progetto, come specificano i referenti delle Associazioni C.S.I. Dialogo APS e Senza Confine, si concentrano sulla dimensione ludica ed espressiva, fornendo una prospettiva di educazione non formale, utilizzando  anche metodologie di ‘peer to peer education’, formidabili strumenti per rendere protagonisti i bambini in un percorso di conoscenza reciproca e di scambio con i bambini e ragazzi che durante l’anno frequentano abitualmente i percorsi di cittadinanza messi in campo dalle rispettive associazioni nella struttura comunale dell’Incubatore solidale immigrazione.

Accanto a bambini e ragazzi, il progetto prevede di accompagnare i genitori dei minori accolti per un loro inserimento nella nuova realtà, attraverso il coinvolgimento delle famiglie e delle scuole.

Tutti gli interessati possono rivolgersi alle due Associazioni presso l’incubatore solidale immigrazione in via Cattaneo, 4 oppure al segretariato sociale del Comune di Aprilia, al numero 06/92.018.612.

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