Alta Diagnostica, il Comitato contro il sindaco Coletta: “Tradito il progetto originario”

Archivio Politica  

Pubblicato 19-03-2019 ore 17:58  Aggiornato: 26-03-2019 ore 17:37

“Una posizione che rasenta la mancanza di rispetto delle Istituzioni quella del Sindaco Coletta che nonostante la presenza di un protocollo di intesa tutt’ora valido e l’intera cittadinanza a favore del progetto di eccellenza originario per la creazione di un Centro di alta Diagnostica a Latina, continua ad andare avanti nella rimodulazione, che, più che avallare, spinge praticamente proprio l’amministrazione comunale.

Dopo gli incontri fatti e le attività di approfondimento tematico del Comitato, ci aspettavamo che tutti i sottoscrittori si assumessero le proprie responsabilità politiche in sede di Collegio di vigilanza – unico organo deputato a legittimare le modifiche dell’accordo –  per il fallimento del progetto, con annessa perdita dell’indotto  economico conseguente per il nostro territorio.

I sottoscrittori tutti dovranno spiegare perché davanti alla possibilità di richiamare al rispetto degli obblighi che gravano sulla Fondazione Roma di realizzazione del centro, oggi hanno invece deciso di svendere il nostro territorio e la sua gente in favore dei poteri romani che ormai si palesano essere dietro la perdita della Pet RM e del centro così come originariamente pensato.

Il Comitato dopo diversi approfondimenti richiesti dalla Corte dei Conti, integrerà la propria diffida alla luce della sigla del nuovo protocollo.”

Lo dichiara in una nota il Comitato Pro Centro di Alta Diagnostica

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