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APRILIA – Canone per le edicole, l’assessore Principi: “Riduzione del 50% dal 2023, presto nuovo incontro”

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“Amareggiato e deluso dalle parole degli edicolanti della città e del loro sindacato, sono state dette bugie e non ne capisco il motivo. Eppure mi sono adoperato per aiutarli”. Così il vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune di Aprilia, Lanfranco Principi, risponde alle accuse rivolte nei giorni scorsi dal giornalai apriliani e dal loro sindacato di categoria, lo Snag. La contesa riguarda il canone annuale per l’occupazione del suolo pubblico corrisposto dalle edicole e giudicato troppo elevato. Ad Aprilia ci sono 10 giornalai tra centro e periferia. Il Comune di Aprilia incassa 20 mila euro all’anno, sono circa due mila euro per ogni commerciante. “Ci siamo incontrati ad agosto scorso – spiega Principi – accogliendo le rimostranze della categoria. Mi sono reso conto da subito che effettivamente le edicole apriliane stanno affrontando un periodo difficile, dovuto anche ad una crisi che dura molti anni. E mi sono subito messo a disposizione. Ma non ho mai detto che avrei tolto il canone – precisa immediatamente Principi – sarebbe impossibile per l’ente. Ho rimodulato la tariffa riducendola del 50% ma a partire dal 2023. Per questo 2022, come ho ribadito – aggiunge – la somma da versare resterà la stessa degli altri anni perché il bilancio era già stato definito e non potevamo fare ulteriori ritocchi. Tutto questo era stato chiarito, ma oggi mi ritrovo con accuse infondate e fuori contesto”. Gli edicolanti apriliani, dunque, a partire dal prossimo anno vedranno ridursi della metà la tariffa che riguarda il canone dell’occupazione di suolo pubblico, una riduzione che per le periferie sarà ancora più vantaggiosa. In centro, in pratica, le edicole pagano una tariffa più alta come prevede il regolamento. “Ho modificato il regolamento comunale per loro, perché capisco le difficoltà – dice ancora amareggiato Principi –  e incontrai anche il sindacato per poter trovare una soluzione utile a tutti. Lo Snag mi aveva anche chiesto di permettere alle edicole cittadine di vendere souvenir come avviene a Roma e Firenze, ma francamente ho trovato la proposta poco attinente al territorio e al servizio reso dalle nostre edicole. Insomma sappiamo che ad Aprilia c’è un turismo di altro genere, non c’è chi va in cerca di souvenir. Mi sembra assurdo”. L’assessore Principi si è preso qualche giorno di tempo e poi convocherà gli edicolanti e il sindacato. Un incontro potrebbe avvenire la prossima settimana: “E’ giusto che ci sia un altro confronto – conclude il vicesindaco – quanto letto sul giornale in questi giorni non corrisponde al vero e non mi aspettavo nulla del genere. E’ bene chiarire anche di persona”.

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