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Aprilia, centro antiviolenza: aiutate 90 donne in un anno

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Rinnovata la convenzione per il centro antiviolenza che ad Aprilia si occupa di sostenere le donne vittime di violenze e abusi. Il centro è gestito dalla dottoressa Daniela Truffo del Centro Donna Lilith Aps, presso l’ex Claudia: a lei abbiamo chiesto di fare il punto su quest’ultimo anno di attività. Il primo dato che emerge è preoccupante: 90 donne, da novembre dell’anno scorso, hanno chiesto un aiuto concreto al centro. Altre 26 hanno invece utilizzato il numero telefonico a disposizione per chiedere informazioni e prendere i primi contatti. “Lavoriamo molto sul territorio – spiega la dottoressa Truffo – le 90 donne che hanno chiesto il nostro supporto sono per la maggior parte del territorio, di Aprilia, ma anche di Cisterna e Cori. Si sono avvicinate al nostro servizio anche donne di Anzio e Nettuno e dell’hinterland romano. Per 90 persone accolte è stato avviato un vero e proprio percorso per l’autonomia. Ogni storia poi ha un percorso individuale, ma in tante chiedono aiuto per cercare un lavoro, una casa, un supporto psicologico e legale>. Le storie che vengono raccontate sono tante, tutte diverse “ma – ci spiega ancora la dottoressa Truffo – sono accumunate da un dato: queste donne subiscono per prima cosa abusi psicologici. Vengono insultate, sminuite, costrette ad essere ai margini della società. Ed è anche questo che bisogna combattere il prima possibile con ogni mezzo. Per tutte c’è da intervenire su percorsi di autostima. Poi se vengono coinvolti anche dei minori la situazione diventa ancora più difficile da gestire”. I percorsi affrontati da ogni donna durano dai 6 ai 12 mesi. Gli interventi effettuati spesso vengono portati a termine con la collaborazione dei carabinieri che chiedono l’ausilio delle operatrici del centro. La convenzione stipulata con il Comune di Aprilia ha valore per un altro anno per un importo di 67mila euro. Sono stati aperti due sportelli anche nei comuni di Cori e Cisterna. Il servizio però avrebbe bisogno di essere spostato in una zona più centrale o più facile da raggiungere: spesso infatti le donne che arrivano presso la sede apriliana vengono a piedi o in bici, in pochissime hanno un’auto o possono guidare. 

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