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Aprilia, crisi politica. Parla Piazza Civica: “Cacciati solo per divergenze politiche. Il sindaco Terra ha isolato la città dal resto della provincia”

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A distanza di alcuni giorni dal ritiro delle deleghe deciso dal sindaco di Aprilia Antonio Terra, la lista Piazza Civica – ormai all’opposizione – chiama a raccolta i giornalisti per spiegare quanto accaduto. “Il progetto civico è diventato una farsa – dicono Omar Ruberti, Monica Laurenzi, Fiorella Diamanti, Pino Petito e Ilaria Iacoangeli – il sindaco ha lavorato chiudendo i confini, noi invece vogliamo far uscire Aprilia dall’isolamento perché i progetti e le idee valgono prima di ogni cosa>. Piazza Civica ha ammesso di aver sostenuto, alle provinciali, la candidata di Terracina Barbara Carinci (eletta con il sindaco Tintari) perché: “Con la città di Terracina, come con quelle di Fondi e Cisterna – ha spiegato Ruberti – si possono condividere progetti comuni. Si tratta di realtà simili ad Aprilia con cui possiamo guardare al futuro politico di questa provincia con più serenità”.

Posizione che il sindaco Terra non ha assolutamente accettato arrivando quindi a tagliare fuori dalla maggioranza Piazza Civica. “E’ bene chiarire – dice la Iacoangeli – che le nostre idee e le nostre scelte sono sempre state rese note al sindaco e alla maggioranza. Non abbiamo mai agito alle spalle di nessuno. Sentirci accusare di questo ci ha fatto molto male. Al contrario non siamo mai riusciti a trovare spazio per un confronto sereno all’interno di una maggioranza chiusa e poco incline alla modernità”.

“Lasciare Aprilia nell’isolamento – ha poi aggiunto Ruberti – ha portato l’esclusione della città da importanti tematiche. Se pensiamo che prima la città aveva 4 consiglieri provinciali eppure sui rifiuti la provincia è stata comunque commissariata crediamo che il processo politico in atto era vuoto e deludente.

“Non barattiamo le nostre idee per candidature o poltrone – ha chiarito Monica Laurenzi – volevamo innovazione, volevamo solo operare per cambiare Aprilia. Siamo invece stati “cacciati” per una divergenza di opinioni su questioni politiche che non riguardavano il programma che abbiamo sottoscritto.  Il nostro no a Giovannini non era un “no” alla persona, nessuno mai ha fatto commenti sulla persona, si trattava semplicemente di cambiare passo in questa politica poco inclusiva. La nostra lista è stato l’unico elemento nuovo nella maggioranza Terra, sin da subito. Ci sono stati degli attriti, anche sulla questione della caratterizzazione di via Savuto affidata al privato, noi ritenevamo dovesse essere fatta dal Comune. Ma noi abbiamo sempre agito alla luce dl sole. Ora saremo all’opposizione e valuteremo passo passo gli atti che arriveranno in Consiglio Comunale. Anche se chiariamo – conclude la Laurenzi – molti progetti che saranno visionati a breve sono frutto del lavoro costante della nostra lista”.

 

 

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