Aprilia – “Dal 2013 al 2018 mancano oltre 9 milioni di euro dagli incassi Tari”

Archivio Politica  

Pubblicato 03-04-2019 ore 15:45  Aggiornato: 10-04-2019 ore 15:26

“Dal 2013 al 2018 mancano oltre 9 milioni di euro dagli incassi Tari.”

Miope la scelta del consiglio comunale di bocciare la proposta di emendamento volta ad evitare l’ennesimo aumento della tassa sui rifiuti. MovAp biasima e condanna la condotta dell’amministrazione comunale in ordine al rifiuto di accogliere la proposta di disinnescare l’aumento delle bollette per la tassa sulla raccolta dei rifiuti.

La delibera, elaborata in seno a MovAp, presentata dal Consigliere Davide Zingaretti e condivisa dai consiglieri di minoranza, avrebbe impedito che l’aggravio dei costi di conferimento dei rifiuti indifferenziati, causato dagli adeguamenti al tasso di inflazione, ricadessero sulle spalle delle famiglie e delle imprese apriliane.

Se è vero che l’aumento delle tariffe per lo smaltimento dell’indifferenziato non è stato voluto dall’amministrazione, è vero soprattutto che i ricavi della vendita dei rifiuti differenziati appartiene a coloro che quotidianamente si adoperano per realizzare questi stessi ricavi e, cioè, gli Apriliani.

Ed è a loro che MovAp proponeva di restituire quei soldi: invece niente da fare!

L’amministrazione del sindaco Terra si conferma insensibile alle esigenze degli apriliani e si impossessa dei frutti degli sforzi dei cittadini per sopperire alla propria incapacità di gestire virtuosamente il bilancio della Società Progetto Ambiente S.p.A. e di contenerne la spesa.

Ma non possiamo non far emergere un altro grave dato in ordine alla gestione della Ta.Ri. che rende ancor di più insopportabili gli aumenti ovvero i mancati incassi della tassa che a conti fatti dal 2013 al 2018 ha generato un buco di oltre 9 milioni di euro così come certificato dai dati del Ministero dell’Interno e della Ragioneria Generale dello Stato attraverso il sito Siope. Come riepilogato nella seguente tabella:

Gli scostamenti tra le previsione e i dati definitivi sono rilevanti ed in parole povere si traducono in una beffa per il contribuente che quotidianamente adempie al suo dovere vedendo aumentare tutti gli anni l’esborso dovuto per la tassa sui rifiuti.

Bocciando l’emendamento proposto da MovAp e leggendo questi dati emerge una gestione dei rifiuti inefficiente da parte della Progetto Ambiente e inefficace da parte dell’ufficio tributi nel riscuotere la Ta.Ri. o, usando una simbologgia molto efficace, un secchio bucato dove le solite persone versano l’acqua che si disperde per i mille buchi del recipiente che il Sindaco Terra non solo non vuole tappare, ma al contrario li amplia sempre di più”.

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