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Aprilia – Liquidatore ricarica l’auto privata con la corrente della Multiservizi, l’azienda: “Era autorizzato, importo già addebitato”

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Ricarica l’auto privata utilizzando la corrente della Multiservizi ad Aprilia. Arrivano le spiegazioni del Collegio di Liquidazione dell’azienda.

“In relazione all’articolo apparso in data 28.4 u.s. nel quale, tra l’altro, venivano indicate, a parere del consigliere comunale di Aprilia e capogruppo FDI Vincenzo La Pegna, “fattispecie di irregolarità” e “indebita usufruizione di strumenti senza alcun controllo da parte dell’Ente” da parte di alcuni componenti liquidatori dell’Azienda Aprilia Multiservizi in liquidazione si specifica quanto segue.

L’automezzo citato per il quale il consigliere comunale afferma “di aver ricevuto ampia documentazione fotografica” è, in via temporanea, regolarmente autorizzato a far data dal 6.4.2021 con apposita preventiva delibera del Collegio dei liquidatori n. 4 del 30.3.2021 pubblicata sul sito istituzionale dell’Azienda ai fini informativi e di adempimento degli obblighi di trasparenza.

Si precisa altresì che in linea con quanto disposto dall’art. 95, c. 3, del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR), dalla Circolare n. 326/E/1997 e dalla successiva Risoluzione n. 92/E/2015 del Ministero delle Finanze – dipartimento Entrate in tema di rimborso spese chilometrico per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale da amministratori (e quindi nel caso di specie liquidatori) per l’effettuazione dell’attività svolta per conto della azienda, il citato costo della “ricarica” è regolarmente addebitato al legittimo proprietario dell’automezzo, in linea con quanto autorizzato con preventiva delibera, come peraltro riscontrabile dalla documentazione e dalle schede di percorrenza disponibili presso l’Azienda.

Si specifica inoltre che, nel caso di specie, l’automezzo in oggetto è un PHEV (Plug-In Hybrid Electric Vehicle) cioè un’auto ibrida Diesel/Elettrica Plug-In che dispone, in aggiunta al motore termico, di una batteria della capacità di 13,5 kilowattora il cui totale costo di ricarica, come dettagliatamente indicato nella deliberazione sopracitata alla quale si rimanda, ammonta ad euro 3,1063/giornata che, in conformità alla normativa vigente, è stato, per la durata temporanea preventivamente autorizzata, sinora addebitato al proprietario del mezzo per complessivi euro 15,53 soprattutto al fine di scongiurare un ingiustificato arricchimento per il percipiente e la non detraibilità fiscale del relativo costo per l’Azienda.

Siamo comunque ben lieti che, in discontinuità con il recente passato, ci sia una fattiva attenzione alle vicende dell’Azienda che, faticosamente, sta risolvendo le proprie problematiche come evidente dalla propria situazione patrimoniale ma, non possiamo non rilevare, come “informazioni ricevute” volutamente distorte rechino danno all’immagine aziendale intorbidendo, nel contempo, la dialettica politica svilendo così l’attività demandata ai componenti dall’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del Comune”.

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