Aprilia – Maxi colata di cemento all’ex dogana, “La città affonda tra palazzi sempre più alti”

Archivio Politica  

Pubblicato 01-12-2017 ore 16:33  Aggiornato: 08-12-2017 ore 16:29

Una città che affonda nella melma dei fossi e nel cemento dei privati”. Così Aprilia Possibile commenta i lavori della Commissione Urbanistica durante la quale si è tornato a discutere della lottizzazione dell’ex Freddindustria. “L’ennesima vergogna. Il teatrino della maggioranza ieri in Commissione Urbanistica è l’ennesima vergogna di questa amministrazione. – Commentano Daniele Natalizi e Roberto Fiorentini – La volontà da parte dell’Assessore all’Urbanistica e Vicesindaco Franco Gabriele di approvare a tutti i costi un progetto che prevede 13 palazzine a 5 piani e 2 torri (200 mila mc di cemento circa) è scandalosa. È la quarta volta che viene presentato un piano di riqualificazione dell’area ex Feddindustria. La stessa Commissione Urbanistica, in tempi non troppo lontani, aveva rispedito al mittente il progetto allora presentato, così come lo avevano bocciato la Regione Lazio e il TAR.

Per di più si sta facendo passare questa vicenda come un qualcosa di “dovuto”, quando si tratta dell’ennesima variante al piano regolatore. Il Sindaco aveva promesso in campagna elettorale nel 2013 un nuovo piano regolatore generale per la città, invece continua ad approvare varianti al vecchio piano solo al fine di portare nuovo cemento – per di più privato, neanche per servizi pubblici – ad Aprilia.

Quell’area è destinata a Servizi Generali, ed è quello di cui la zona adiacente ha bisogno. Qualsiasi variante è una presa in giro nei confronti dei cittadini e un favore agli speculatori edilizi privati.

Ci complimentiamo con il consigliere Martelli per la coerenza dimostrata in sede di Commissione, mantenendo la propria contrarietà al progetto.

Deplorevole invece lo spettacolo messo in scena dai rappresentanti della “Rete (poco) dei cittadini”.

Il consigliere Pistolesi ha disertato la prima riunione, paventando una sua contrarietà al progetto presentato dall’Assessore e la volontà implicita di far saltare il numero legale necessario all’inizio dei lavori della Commissione. Ieri invece si è presentata non per esporre pubblicamente e con fermezza la propria contrarietà come il collega Martelli, ma per parlare della necessità di capire cosa farne della compensazione. Compensazioni che poi non sono neanche capaci di portare a casa! Che fine ha fatto il palazzetto dello Sport? A forza di prime pietre, tra qualche migliaio di anni lo vedremo costruito. Quindi il consigliere Pistolesi accetterà in Consiglio Comunale, a quanto è dato capire, una variante di fatto al piano regolatore che impoverirà la comunità dei servizi previsti dal piano regolatore, e la arricchirà di 200 mila mc di cemento.

E pensare che la “Rete (poco) dei cittadini” proponeva una politica green per la città!

Forse se ne sono dimenticati una volta entrati a far parte dell’Amministrazione – perché, ricordiamolo, la lista nel 2008 si era candidata in opposizione alle altre liste civiche di maggioranza – visto che anche l’altro esponente della lista, nonché Assessore all’Ambiente, tace su quanto sta avvenendo. Un Assessore all’Ambiente che tace sulla cementificazione della città che amministra.

Un teatrino senza vergogna.

Aprilia e la sua comunità non hanno bisogno di cemento, ma di aree verdi e di servizi. Ed è sotto gli occhi di tutti che le liste civiche di quest’Amministrazione in 10 anni non sono stati in grado né di offrire nuove aree verdi e nuovi servizi, né tantomeno di gestire quelli già esistenti.

Nel frattempo, però, continuiamo a respirare cemento”.

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