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Aprilia – Muore un senzatetto ospitato nei posti letto della Raggio di Sole. L’Assessore Barbaliscia: “E’ stato fatto tutto il possibile”. Il Presidente Moretti: “Situazione di fragilità segnalata tre settimane fa”

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  • APRILIA – E’ stato trovato senza vita in bagno. Dramma nel dramma per un senzatetto, ospitato nei posti letto della Comunità Raggio di Sole, a seguito della convenzione stipulata dal Comune di Aprilia con la Agpha Onlus. La scoperta del corpo dell’uomo, un 49enne della repubblica ceca, sulla sedia a rotelle, è stata fatta da un suo compagno, che era solito aiutarlo a raggiungere i servizi igienici. Erano le 30 circa di lunedì sera quando è scattato l’allarme: sul posto i carabinieri e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che costatare il decesso.
  • Nessun maltrattamento o violenza sul corpo del 49enne, che sembra facesse abuso di alcolici, che viveva una situazione psicologica di estremo disagio già segnalata dalla stessa Comunità, sia al Comune che ai Carabinieri, con una lettera dello scorso 20 giugno, dove si sottolineava il disagio psicologico e comportamentale di alcuni degli 8 ospiti inviati dai Servizi Sociali. Situazioni di fragilità estrema, da monitorare con una certa frequenza, per le quali, si scriveva, “andrebbero attivate condizioni di protezione e supporto individuale come previsto dalla Convenzione tra Agpha e Comune di Aprilia”.
  • Un sollecito a seguito del quale era stato fissato, per il prossimo 15 luglio, un incontro tra i Servizi Sociali e il Presidente dell’Aghfa, Primo Moretti. Alla luce di quanto accaduto c’è da pensare che la riunione assumerà un profilo diverso rispetto a quanto previsto.
  • Stando infatti sempre alla lettera dello scorso 20 giugno, quella del 49enne deceduto non è la sola situazione di estrema fragilità presente tra i senzatetto ospitati dalla struttura che, si ricorda, è stata pensata e realizzata dai genitori dei portatori di handicap per garantire ai propri figli di trascorrere attivamente le proprie giornate e di diventare al più presto casa famiglia per dare una risposta al pensiero più angoscioso, quello del “dopo di noi”. La Comunità Raggio di Sole, che attualmente è un centro diurno, ha delle camere già pronte per il futuro.
  • L’ospitalità ai senzatetto è venuta quindi in un secondo momento e su richiesta del Comune, che riconosce una somma alla stessa Agpha per l’utilizzo delle stanze e dei servizi.
  • Un impegno economico che andrebbe coadiuvato con un monitoraggio costante della situazione, fermo restando che certi accadimenti possono verificarsi comunque quando si tratta di condizioni così delicate. Il punto non è se si poteva evitare o meno, ma se siano stati messi in campo tutti gli accorgimenti necessari.
  • Né si può pensare che possa essere l’Agpha a monitorare, considerata la natura stessa della Onlus, i cui rappresentanti, proprio per la loro particolare sensibilità, si sono resi conto della condizione critica degli ospiti mandati dai Servizi Sociali del Comune.
  • Cosa resta di tutto questo? La vita confusa di un uomo che si era lasciato andare e il cui ultimo saluto è affidato al Comune di Aprilia, considerato che il 49enne non aveva familiari.
  • Su tutta la vicenda abbiamo sentito l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Aprilia, Francesca Barbaliscia: “In realtà da qualche mese c’è un educatore incaricato di seguire queste situazioni difficili, che segue costantemente le persone senzatetto. Quindi un monitoraggio viene effettuato. Ma non possiamo dimenticare che quando parliamo di situazioni difficili le intendiamo sotto ogni punto di vista. Però quest’uomo è stato sempre molto seguito dal Comune, è una storia che conosco bene da anni e posso affermare che per lui è stato fatto tutto quanto era possibile”.
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