Aprilia – Omicidio Palli: “Un delitto maturato per attriti personali”. I due fermati avrebbero confessato

Archivio Cronaca  

Pubblicato 07-12-2017 ore 12:37  Aggiornato: 14-12-2017 ore 12:29

E’ ancora da chiarire il movente dell’omicidio di Luca Palli, ma a quanto pare le due persone fermate ieri dai carabinieri di Aprilia avrebbero confessato il coinvolgimento nel delitto: si tratta di Massimiliano Sparacio, 46 anni di Aprilia e di Vittorio De Luca di 32 anni di Anzio accusati ora di omicidio volontario e detenzione di arma. Secondo quanto riferito in conferenza stampa questa mattina dal Procuratore De Gasperis: “mentre il primo sarebbe colui che quella sera avrebbe sparato raggiungendo Palli all’addome e alla testa, De Luca avrebbe fatto da esca facendo uscire la vittima dal bar “Amico Cafè Ro&Mi” di via Carroceto dove si trovava insieme ad un amico per consumare un aperitivo”. Palli sarebbe uscito dal locale con una mazza da baseball perché si aspettava la rissa, ma non di certo di essere ucciso. La lite è degenerata immediatamente e lì – in via Mazzini  – il 48enne è stato assassinato. I carabinieri del Reparto Territoriale, diretti dal tenente colonnello Riccardo Barbera, sarebbero arrivato ad una svolta grazie alle immagini della videosorveglianza, ma soprattutto grazie alle intercettazioni telefoniche eseguite in questi 40 giorni.

L’arma del delitto non si trova ancora.

Massimiliano Sparacio gestiva un punto shop presso la stazione di servizio Q8 di via Inghilterra che un paio di anni fa è andata a fuoco. Vittorio De Luca invece vive da tempo ad Anzio. I due si sarebbero conosciuti proprio sul litorale, dopo l’incendio del 2015 Sparacio ha aperto un bar proprio ad Anzio. Sul conto di entrambi i carabinieri stavano indagando sin da subito, poco dopo aver sequestrato le immagini della videosorveglianza del bar di via Carroceto ad Aprilia per riuscire a chiarire la dinamica dell’omicidio di Luca Palli. Quale sia stato il vero motivo della lite tra Sparacio e Palli è ancora da chiarire. Da quello che hanno riferito i carabinieri in conferenza stampa questa mattina si sa che la compagna della vittima aveva lavorato per Sparacio tempo fa, un rapporto di lavoro problematico che avrebbe poi generato una serie di frizioni tra i due. Sparacio credeva che Palli fosse responsabile del rogo al distributore Q8 tanto che presentò una denuncia ai carabinieri, denuncia poi ritirata. I due presunti autori del delitto, sottoposti a fermo, sono stati ascoltati dal gip confessando il coinvolgimento nell’omicidio.

Alla conferenza stampa questa mattina anche il sostituto Procuratore Luigia Spinelli: “Abbiamo potuto chiarire  – ha detto – che l’omicidio non è maturato nell’ambito della criminalità locale. Si tratta di un episodio degenerato per motivazioni personali”.

Un dettaglio che fa comunque riflettere: ad Aprilia si uccide per così poco?

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