Aprilia - Piano parcheggi, il Tar respinge il ricorso: "Tutto regolare"
Quattro cittadini si erano appellati alla giustizia amministrativa per chiedere dei correttivi. Nulla da fare, il provvedimento resta in piedi.
Piano parcheggi ad Aprilia: il Tar respinge il ricorso, è tutto regolare. Si attendeva in questi giorni l’esito del ricorso presentato da 4 cittadini di Aprilia e sostenuto dalla coalizione progressista sulla riorganizzazione della sosta a pagamento avvenuta con una delibera approvata dalla Commissione Straordinaria l’8 giugno scorso ed entrata in vigore a luglio. I giudici hanno ritenuto infondate tutte le contestazioni sollevate nei confronti del provvedimento, dunque il nuovo piano parcheggi può rimanere in vigore.
Il ricorso era approdato nelle aule del Tar il 10 settembre scorso, i giudici avevano così annunciato una sentenza semplificata.
Oggetto del ricorso: Richiesta di annullamento della Deliberazione della Commissione Straordinaria n. 46 dell'08/06/2026, riguardante l'approvazione delle nuove tariffe per la sosta a pagamento, la modifica degli orari e l'ampliamento delle strisce blu nel Comune di Aprilia.
I 6 motivi del ricorso presentati dai cittadini
Mancanza di parcheggi gratuiti: Violazione del Codice della Strada (art. 7) per non aver previsto o specificato un'adeguata quota di stalli gratuiti (strisce bianche) vicini a quelli a pagamento.
Carenza di istruttoria e motivazione: Mancanza di studi reali sul fabbisogno dei residenti, sull'impatto sulla viabilità e sulle categorie vulnerabili.
Finalità di mero gettito: Accusa al Comune di aver ampliato i parcheggi a pagamento solo per ragioni economiche e di cassa, anziché per regolare la mobilità.
Contrasto con la Polizia Locale: Violazione e scostamento dai precedenti pareri tecnici espressi dalla Polizia Locale negli anni passati.
Mancanza di agevolazioni: Assenza di esenzioni o misure compensative per residenti e pendolari, violando i principi di proporzionalità e buona amministrazione.
Parchimetri non a norma:
Accusa secondo cui i parchimetri non consentirebbero il pagamento frazionato, in contanti o con carte/contactless.
La decisione del TAR
Esito del giudizio: Il TAR ha definito la causa con sentenza in forma semplificata (art. 60 c.p.a.) dichiarando il ricorso interamente infondato.
Motivazione del rigetto (punto principale): Il Tribunale ha rilevato che la delibera comunale indica con precisione le aree a pagamento e che, contrariamente a quanto lamentato, il dirigente della Polizia Locale ha regolarmente provveduto a istituire la sosta libera (strisce bianche) nelle zone adiacenti non interessate dal tariffario, tramite l'Ordinanza n. 214 del 24/06/2026.
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