Aprilia – Tassa sui rifiuti, Amministrazione: “Nessuna svista, come noi centinaia di Comuni “virtuosi””

Archivio Politica  

Pubblicato 05-12-2019 ore 16:42  Aggiornato: 12-12-2019 ore 16:29

Nessuna svista sulla TARI, ma una difficoltà oggettiva per i Comuni che, come Aprilia, approvano i Bilanci prima della fine dell’anno. Questa, in sintesi, la risposta dell’Amministrazione comunale alle critiche sollevate dal MovAp  in merito al metodo di calcolo utilizzato dal Comune di Aprilia per la TARI, approvato in Giunta qualche settimana fa.

Secondo l’articolo comparso questa mattina sulle colonne del quotidiano locale, l’Amministrazione non avrebbe preso in considerazione le novità introdotte dalle delibere dell’ARERA, l’Agenzia per la Regolazione di Energia, Reti e Ambiente, cui lo Stato ha assegnato il compito di apportare modifiche al meccanismo che determina le tariffe.

“Le due determine dell’ARERA sono del 30 ottobre scorso ed introducono importanti novità in un periodo dell’anno in cui i Comuni più virtuosi, come Aprilia, hanno già avviato l’iter per la definizione delle tariffe e per l’approvazione del Bilancio previsionale – commenta il Vicesindaco Lanfranco Principi – già in fase di discussione, l’ANCI ha avuto modo di contestare le tempistiche esigue con cui i Comuni avrebbero dovuto adeguarsi alle nuove modalità di calcolo”.

Le osservazioni di ANCI e IFEL sono consultabili online sul sito dell’Associazione dei Comuni (link qui). Al loro interno, ANCI ribadisce come le tempistiche già previste da ARERA per l’approvazione dei provvedimenti non appaiono coerenti con quelle necessarie all’adozione, da parte di Gestori e Comuni, del complesso di atti prodromici o scaturenti dalla transizione alla nuova metodologia. Tenendo conto, infatti, che entro il mese di novembre 2019 il gestore dovrebbe predisporre il Piano finanziario in base alla nuova metodologia ed alle nuove voci di costo (che si attendono per fine ottobre), risulta drasticamente ridotto il tempo disponibile per il processo di approvazione dei PF e dei piani tariffari da parte dei Comuni, in coerenza con il termine del 31 dicembre 2019 fissato per l’approvazione del Bilancio di previsione 2020”.

“Anche alla luce della richiesta di proroga, avanzata sia da ANCI che da ANUTEL (link qui) – continua il Vicesindaco – facciamo onestamente fatica a credere che “la maggior parte dei Comuni italiani”, come sostengono gli amici del MovAp, si sia comportata diversamente. A meno che non ci si riferisca a quei Comuni che scelgono di non approvare il Bilancio entro il 31 dicembre, rinunciando così ai vantaggi normativi concessi dallo Stato agli enti che approvano i documenti di bilancio nei termini legislativamente previsti”.

“Noi continuiamo a seguire l’azione dell’ANCI e a comprendere in che modo il Governo vorrà risolvere le criticità presentate dall’Associazione dei Comuni – conclude il Vicesindaco – ovviamente, nel caso arrivi una proroga al 2021, i cittadini possono esser tranquilli: saremo pronti a lavorare già dall’inizio del nuovo anno, per attuare tutte le novità introdotte dalle determine ARERA”.

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