ARDEA – Trovati in un appartamento di 30 metri quadri 28, tra cani e gatti, in pessime condizioni igienico-sanitarie.

Archivio Cronaca  

Pubblicato 06-02-2019 ore 10:49  Aggiornato: 13-02-2019 ore 10:41

Blitz delle Guardie Zoofile “Norsaa” in un appartamento di via del Tempio, ad Ardea, dove vivevano stipati e in precarie condizioni igienico-sanitarie ben 28 animali, tra cani e  gatti, di proprietà di una coppia di coniugi originaria di Pomezia, e non più in grado di sostenere le spese per accudirli. L’ispezione è scattata a seguito di un’ennesima segnalazione dei vicini di casa, che avevano lamentato un odore nauseabondo provenire dall’abitazione. Nell’appartamento le Guardie Zoofile hanno trovata, purtroppo, anche la carcassa di un gatto. Con un’ordinanza, il sindaco di Ardea ha disposto la bonifica dell’abitazione ed il trasferimento dei 28 animali. La situazione di degrado andava avanti da tempo e già in passato era stato necessario un intervento per ripristinare la legalità della situazione.

“Gli operatori Norsaa intervenuti, nonostante le mascherine professionali, – spiegano – hanno faticato non poco, con il Dottor Giovanni Recine, Medico Veterinario, a permanere negli ambienti e controllare lo stato di salute degli animali. Venuti a conoscenza, subito dopo, di situazioni che, almeno in via presuntiva, avrebbero potuto mettere a repentaglio gli operatori, il Direttore Norsaa, ha immediatamente attivato le procedure del regolamento di Polizia Veterinaria, informando le autorità sanitarie e il Sindaco.

Il primo cittadino di Ardea, Mario Savarese, con generosità, considerando gli orari e i tempi tecnici – spiegano le guardie zoofile – ha emesso provvedimento sanitario, ordinando alla ASL Veterinaria la rimozione degli animali e alla Polizia Locale di Ardea la bonifica dei luoghi.

Il Norsaa è sempre al fianco, delle istituzioni e al servizio dei cittadini. Siamo orgogliosi che dopo anni di abbandono, – concludono – questo episodio può considerarsi risolto, un grazie, inoltre ad Enpa Pomezia per aver preso in consegna alcuni animali e per aver fornito con noi degli alimenti per sostenerli”.

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