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Basket, storia e successi della Virtus Roma

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Basket, storia e successi della Virtus Roma

La Pallacanestro Virtus Roma è stata certamente una delle società di basket più prestigiose nel panorama nazionale. Fondata nel 1960, il suo palmares vanta uno scudetto, una Supercoppa d’Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e due Coppe Korac. Inizialmente, dopo la fondazione avvenuta in una palestra a poche centinaia di metri da Piazza San Pietro grazie alla fusione del San Saba e del Gruppo Borgo Cavalleggeri, entrambe società militanti in Serie C, il club prende il nome di Virtus Aurelia. Poco tempo dopo la società, assorbita la sezione pallacanestro della Società Ginnastica Roma, ha cominciato a dover far fronte a diversi problemi economici, che ne hanno radicalmente limitato l’ascesa. La situazione cambia all’inizio degli anni ’70, quando, dopo i continui colloqui tra il presidente Armando Polidori e l’avvocato Giovanni Guidi, i funzionari del Banco di Roma decidono di puntare fortemente sull’acquisizione della Virtus, in quel momento militante in Serie C.

Dopo due anni piuttosto intensi sotto tutti i punti di vista, la squadra riesce ad effettuare il salto di categoria e ad ottenere la promozione in Serie B. I primi tre anni nella nuova categoria non sono di certo i più rosei della storia della Virtus Roma, considerando il fatto che nel primo rischia la retrocessione e nei due successivi non riesce a rientrare nella lotta per la promozione. Con l’arrivo di Nello Paratore in panchina, la Virtus, dopo un primo anno discreto, riesce a convincere nella seconda stagione e ad ottenere il passaggio in Serie A2. Il primo anno nella nuova categoria è ottimo, tanto che il club riesce a qualificarsi agli spareggi validi per la promozione, dai quali esce sconfitto contro il Basket Brescia.

Mentre l’arrivo in Serie A giunge nella stagione successiva, nella stagione 1982-83 c’è la definitiva consacrazione. Battuta l’Olimpia Milano nella finale dei playoff, la Virtus Roma, andando contro le quote sulle partite di basket dell’epoca, conquista il suo primo scudetto, che le permette di accedere alla Coppa dei Campioni dell’anno successivo, che poi vincerà grazie al successo maturato in finale contro il Barcellona di Juan Antonio San Epifanio. I trionfi della Virtus Roma non si fermano di certo lì, tanto che l’anno successivo viene conquistata anche la Coppa Intercontinentale. La fine degli anni ’80 non è fiorente come l’inizio, nonostante i grandi acquisti, infatti, il club subisce un importante ridimensionamento dal punto di vista dei risultati. Il discorso non cambia negli anni ’90, quando l’unica soddisfazione che la Virtus riesce a dare ai propri tifosi è la conquista della seconda coppa Korac. Dopo la retrocessione in Serie A2, avvenuta nella stagione 1993-94, la società romana riprende nuova linfa all’inizio degli anni 2000. L’annata 2000-01, con Giovanni Malagò in qualità di presidente, termina con il trionfo nella Supercoppa italiana. Dopo un periodo piuttosto complicato, la Virtus Roma riesce, pur non vincendo, a tornare a lottare ai vertici della classifica, fino a quando, nella stagione 2015-16, non si ritrova a disputare nuovamente la Serie A2. Tre anni dopo il club riesce ad ottenere la promozione per la Serie A, ma l’anno seguente, per problemi economici, si ritrova costretta a ritirare la squadra per il mancato pagamento della rata d’iscrizione alla Serie A. Davvero uno spiacevole epilogo.

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