Bloccato a Fiumicino con 28 chili di argento: viaggiatore denunciato dalla Finanza per ricettazione.

Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Dogane all'aeroporto Leonardo da Vinci.

01 ottobre 2026 11:29
Bloccato a Fiumicino con 28 chili di argento: viaggiatore denunciato dalla Finanza per ricettazione. -
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Un controllo mirato tra i passeggeri in transito all’aeroporto di Fiumicino ha permesso di sventare un traffico oltre frontiera di argento per un valore superiore a 36.000 euro. All'interno di quattro bagagli da stiva diretti in Bangladesh, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma ed i funzionari doganali hanno scovato 28 chilogrammi di preziosi suddivisi in involucri di plastica. Il passeggero, un bengalese, incapace di giustificare la provenienza o di mostrare i titoli autorizzativi per il trasporto, è stato denunciato a piede libero per ricettazione.

“I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, hanno sottoposto a sequestro 28 chilogrammi di argento e denunciato un passeggero di nazionalità bengalese presso lo scalo aeroportuale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino.

Il viaggiatore, in partenza per Dhaka (Bangladesh) via Istanbul (Turchia), è stato selezionato per un controllo doganale mirato dai militari del Gruppo di Fiumicino e dal personale dell’ADM, all’esito di una preventiva attività info-investigativa sui flussi dei passeggeri in transito.

L'approfondimento ispettivo, eseguito tramite scansione radiogena e successiva apertura dei quattro bagagli da stiva intestati all'uomo, ha permesso di rinvenire l'ingente partita di preziosi (costituita da monili e altri articoli) suddivisa in più involucri di plastica, per un valore complessivo stimato in oltre 36.000 euro.

Il passeggero non è stato in grado di fornire alcuna documentazione che giustificasse la provenienza dei preziosi né i prescritti titoli autorizzativi al trasporto transfrontaliero. Al termine degli accertamenti di rito, l’uomo è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica per l'ipotesi di reato di ricettazione, con contestuale sequestro probatorio dei beni, successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

L’intervento si inquadra nel dispositivo di vigilanza e contrasto ai traffici illeciti transnazionali stabilmente attuato in sinergia dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli presso le frontiere aeree e marittime, a presidio della legalità e a tutela della trasparenza dei mercati economico-finanziari.

Si precisa che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità dell'indagato sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna”.