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Canone per l’occupazione del suolo pubblico triplicato per le edicole, il sindacato Snag tuona contro il Comune di Aprilia.

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Canone per l’occupazione del suolo pubblico triplicato rispetto all’esercizio precedente, il Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai (Snag) tuona contro il Comune di Aprilia: “Di fronte ad una crisi strutturale dell’editoria di cui le edicole stanno pagando il prezzo più alto in termini economici, appare inaccettabile la decisione del Comune di Aprilia di triplicare il Canone Unitario Patrimoniale (l’ex Tosap) che ingloba il canone di occupazione del suolo pubblico. Il Comune di Aprilia si sottrae al confronto – commenta il Vicepresidente Nazionale SNAG, Cesare Magnani –  ora stiamo valutando di ricorrere alle vie legali”. “Ci aspettiamo che venga presentata una mozione in Consiglio Comunale, per portare la problematica anche all’attenzione della Giunta” aggiunge il Presidente SNAG di Aprilia, Paolo Pucci. “Ci auguriamo che il Comune di Aprilia si ravveda – conclude il Presidente SNAG, Andrea Innocenti – e non voglia rendersi responsabile della chiusura di quella manciata di edicole che, a fatica, resiste ogni giorno”.

“Una richiesta insostenibile e sproporzionata rispetto agli incassi, sempre più risicati, delle rivendite, contro la quale lo SNAG si è subito opposto con fermezza. – si legge nella nota – Dopo le proteste avanzate dal nostro Sindacato, il Comune aveva fatto marcia indietro assicurando che avrebbe ridimensionato la propria richiesta. Ad oggi, tuttavia, nulla è stato realizzato al riguardo e l’impressione è che sia venuta meno la volontà di andare incontro alle esigenze delle edicole.

“Siamo profondamente delusi per il comportamento dell’Amministrazione di Aprilia. È un atteggiamento incomprensibile che lo SNAG non può accettare. Per tutelare le rivendite del territorio siamo disposti a tutto, anche a ricorrere alle vie legali”, dichiara Cesare Magnani, Vicepresidente Nazionale SNAG che ha seguito la vicenda.

“Dopo l’incontro dello scorso 12 agosto con il Vicesindaco Lanfranco Principi, avevamo avuto rassicurazioni e pensavamo di poter avviare una trattativa per giungere in tempi stretti ad una conclusione positiva. Ci era stata fatta una promessa ben precisa: ossia di ridurre il CUP per le edicole, valutando la possibilità di farlo già da quest’anno”, precisa il Presidente SNAG di Aprilia, Paolo Pucci.

Nulla però è stato fatto. “Nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, l’Amministrazione Comunale non ci ha più ricontattato dando l’impressione di non voler affrontare il problema. Ora – afferma con preoccupazione Pucci – ci troviamo a meno di due mesi dalla fine dell’anno e il Comune non ha ancora preso alcuna iniziativa in merito, con il rischio che le edicole siano costrette a pagare un canone ingiusto e abnorme rispetto ai loro incassi”.

“Mentre valutiamo il ricorso alle vie legali, ci aspettiamo che venga presentata una mozione in Consiglio Comunale per portare la problematica anche all’attenzione della Giunta. Ricordo inoltre che lo scorso marzo Anci, FIEG ed edicolanti hanno siglato un Protocollo d’intesa in cui si impegnano a collaborare per preservare la rete delle edicole”, afferma il Vicepresidente Nazionale dello SNAG sottolineando che uno dei punti cardine del Protocollo riguarda proprio la riduzione del canone di occupazione del suolo pubblico per le rivendite a fronte della loro trasformazione in centri di servizi per il cittadino.

“Ci auguriamo che il Comune di Aprilia si ravveda e non voglia rendersi responsabile della chiusura di quella manciata di edicole che, a fatica, resiste ogni giorno per garantire alla cittadinanza il diritto costituzionale ad essere informati, svolgendo un ruolo importante di presidio sociale, oltre che culturale, sul territorio. Le edicole vanno aiutate a risollevarsi, non a morire”, conclude il Presidente dello SNAG, Andrea Innocenti.

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