Controlli dei Nas nel centro Italia nelle mense ospedaliere. Contestate violazioni anche in provincia di Latina, ad Aprilia, Latina e Fondi. VIDEO

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Pubblicato 26-10-2021 ore 09:58  Aggiornato: 02-11-2021 ore 09:39

Controlli dei Carabinieri del Nas nel centro Italia nelle mense ospedaliere, vengono contestate violazioni anche in provincia di Latina. L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dal Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma. Sono state controllare in tutto 119  mense ospedaliere e sanzionate 43 attività. I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione di Latina hanno eseguito in tutto 11 controlli, 6 in provincia di Latina e 5 in provincia di Frosinone.

In una struttura sanitaria di Aprilia i Nas hanno contestato una violazione amministrativa per mancato rispetto delle procedure di autocontrollo (HACCP), facendo scattare una sanzione di 2mila euro.

Presso altre strutture sanitarie di Latina, Fondi, Sora e Veroli sono state contestate altre 4 violazioni amministrative  per  non conformità strutturali nei locali cucina, nei locali di lavaggio stoviglie, bagni e spogliatoi. In questo caso le strutture sono state solo segnalazione alle Asl competenti affinché vengano adottate le prescrizioni per far ripristinare le condizioni igieniche.

“I Carabinieri dei NAS del Centro Italia, – si legge nella nota – negli ultimi giorni hanno svolto verifiche e accertamenti sulla ristorazione collettiva presso le mense delle strutture ospedaliere ricadenti nei rispettivi territori.

I controlli dei militari si sono concentrati sul rispetto dei requisiti:

–        igienico – sanitari e strutturali dei locali di preparazione dei pasti (in riferimento a locali di lavorazione e cottura, laboratori, depositi alimenti, celle/armadi frigoriferi, locali di somministrazione, servizi igienici, spogliatoi);

–        sulla correttezza della gestione/conservazione degli alimenti e delle procedure di sicurezza alimentare, in relazione anche alla loro tracciabilità e agli aspetti connessi all’etichettatura;

–        di legittimità dell’affidamento in gestione del servizio alla ditta erogatrice e la relativa rispondenza dei menù alla tipologia degli alimenti somministrati;

–        sulla regolare posizione di impiego delle maestranze (possesso della documentazione attestante la frequenza di corsi specifici di formazione e idoneità dell’abbigliamento da lavoro previsto);

–        previsti dalle misure di contenimento alla diffusione pandemica da covid-19.

Sono stati impiegati oltre 300 militari dei 12 Nuclei Antisofisticazioni e Sanità coinvolti e ispezionate 119 mense ospedaliere. Complessivamente, i militari hanno rilevato carenze igienico-sanitarie e strutturali presso 43 siti, riscontrando in particolare:

–        in 2 casi – precisamente nella Capitale e a Piacenza – gravi non conformità che determinavano l’adozione da parte delle Asl competenti del provvedimento di sospensione temporanea delle attività di confezionamento e sporzionamento dei pasti (successivamente assicurate da altro punto cottura autorizzato);

–        in altro presidio romano, l’omessa revisione dei dispositivi antincendio, con il deferimento in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica del rappresentante legale della ditta appaltatrice;

–        a Oristano, presso un centro cottura autorizzato alla preparazione e distribuzione dei pasti in favore delle locali strutture ospedaliere, la presenza di 50 kg di prodotti carnei con decorsa data di scadenza, sottoposti a sequestro amministrativo.

Gli operanti hanno contestato 18 sanzioni amministrative per un importo totale di oltre 18.000 euro, notiziando le competenti Autorità amministrative”.

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