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“Dall’orto al mondo”, questo venerdì ad Aprilia la presentazione del libro di Barbara Bernardini

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Un anno di coltivazioni, di tentativi e di sperimentazioni in un piccolo orto domestico: di questo parla “Dall’orto al mondo – piccolo manuale di resistenza ecologica”, il libro edito da Nottetempo e scritto da Barbara Bernardini, che sarà presentato venerdì 26 maggio alle 18.30 alla Mondadori Bookstore di Aprilia, in via dei Lauri 126 dalla stessa autrice in un dialogo con il giornalista de Il Messaggero Stefano Cortelletti.

La narrazione parte dall’arrivo della primavera, dalla preparazione del terreno per la semina, attraversa la progressione delle stagioni e si chiude con la fine dell’inverno, quando la vita torna al silenzio e al riposo, all’attesa per un nuovo ciclo. Ma non si tratta solo di un diario delle coltivazioni. Per quanto piccolo, l’orto di Barbara Bernardini è il luogo dove si innestano riflessioni sulla crisi ambientale e climatica, e in cui irrompono i suoi effetti, ed è il luogo dove recuperare un legame con la terra, necessario per immaginare il nostro futuro.

Barbara Bernardini è nata e vive da sempre ad Aprilia. Laureata in Sociologia, lavora in editoria da quasi vent’anni: ora è responsabile dei corsi di formazione per la casa editrice minimum fax. Cura una newsletter, Braccia Rubate, che parla di orto e lune nuove.

Chi ha un orto, a chi sogna di metterne su uno un giorno, a chi scoprirà di avere un pollice verde e soprattutto a chi, pur provandoci, non riuscirà mai neppure a far germogliare un fagiolo nell’ovatta: il libro si rivolge a tutti loro, ma anche a chi immagina “un campo liberato in cui ci sia spazio per aspettare che due nuvole lontane si incontrino spinte dal vento, per osservare il naso minuscolo di un neonato, per disegnare bozzetti di suddivisione degli ortaggi pianificandone la rotazione, finendo poi per perdere ogni pretesa progettuale e divagare in scarabocchi di foglie e fiori e rami che si allungano fuori dalle linee degli schemi e dai bordi delle aiuole, mescolando fra loro inizio e fine, estate e inverno, desideri che si spengono e realtà che sorprendono”.

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