“Dante e noi”: spettacolo di arte varia a Priverno a cura del Palio del Tributo.

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 04-08-2021 ore 12:29  Aggiornato: 05-08-2021 ore 22:24

“Dante e noi: gli abbracci mancati e l’amicizia ritrovata”, questo il titolo dello spettacolo di arte varia ch si terrà questa sera a Priverno, a cura del Palio del Tributo. L’appuntamento è alle 18.30 nel Parco Naturale del Castello di San Martino. La manifestazione si concretizza in uno spettacolo di arte varia che comprende recitazione, poesia, danza e musica.

“La domanda potrebbe sorgere spontanea: cosa centra il Palio del Tributo con Dante? Ebbene, si è detto diverse volte nelle presentazioni non solo verbali, ma anche scritte, che l’Associazione  Palio del Tributo realizza in primis la rievocazione storica delle vicende rinascimentali che si svolgevano a Priverno in quelle epoche, ma che essendo un’associazione culturale può essere e  più volte lo è stato un contenitore di iniziative appunto culturali più varie.

Pertanto questa volta anziché con il Rinascimento si cimenta con un’epoca storica antecedente occupandosi appunto del sommo poeta italiano. L’iniziativa e l’organizzazione anche questa volta è stata curata dalla versatile e dinamica presidente del Palio del Tributo Valentina De Angelis che in accordo con il Comune di Priverno ha inteso partecipare all’iniziativa dell”Estate delle Meraviglie” promossa dalla Regione Lazio.

L’evento culturale su Dante si svolge nel Parco Naturale del Castello di San Martino che fa parte del programma di valorizzazione dei Parchi e Riserve Naturali del Lazio. La manifestazione si concretizza in uno spettacolo di arte varia che comprende recitazione, poesia, danza e musica che s’intitola “Dante e noi: gli abbracci mancati e l’amicizia ritrovata” e si svolge in occasione della ricorrenza del settecentenario della morte di Dante. E’ un Dante vicino ed inedito quello raccontato nell’evento, il cui svolgimento è coordinato dlla Professoressa Stefania Valleriani. Un Dante che ha ancora tanto da dire e che, attraverso gli abbracci mancati dei suoi personaggi, anime ritrovate in una condizione di dolce attesa, in qualche modo, racconta il nostro tempo, la nostra epoca, fatta anch’essa di abbracci mancati. Il percorso vuole essere anche un viaggio verso la speranza, verso la salvezza costituita dall’amicizia. La speranza, che i legami amicali, le relazioni umane tornino ad essere vissute con la naturalezza e la spontaneità del contatto umano. Affinché, come ci dice il Poeta “fortuna od altro tempo rio, non ci potesse dare impedimento, anzi vivendo sempre in un talento, di stare insieme crescesse “I disio”.

Numerosi i collaboratori che realizzeranno l’evento. Gli aspetti tecnici e le immagini sono state affidate a Piera De Angelis. Alla realizzazione dello spettacolo sono stati assicurati i contributi di Mario Giorgi, il M° Orlando D’Achille, del M° Maria Violanti, di Isabella Federico, di Tiziana Pietrobono. Tra gli artisti ci preme citare Alessandro De Persis, Karim Dej Desabillah, Isabella La Penna, Eleonora Altobelli, Rosanna Pasquarelli, Manuela Marini, Clementina Di Giulio, Giacomo Ficarola.

Torna ad esporre al Bar Pongelli Marzio Massaro

Proseguono senza sosta le mostre d’arte all’antica Pasticceria Pongelli. E’ la volta dell’arte pittorica di Marzio Massaro che torna di nuovo ad esporre le sue opere in questi locali adibiti per le esposizioni fotografiche e pittoriche. Dopo la mostra fotografica del Palio del Tributo di Carlo Picone e Fabio Di Legge, potremo ammirare le  nuove tele astratte dell’artista latinense.

Nato appunto a Latina nel 1973, ha vissuto e lavorato per molti anni all’estero facendo la spola tra Londra ed Amburgo ed esponendo in diverse gallerie soprattutto di Amburgo. E’ stato altresì vicino agli ambienti dell’avanguardia cyber iniziando a realizzare applicazioni artistiche per numerosi eventi performativi, composte con materiali industriali. E’ approdato successivamente alla pittura con la quale ha maturato molte altre esperienze positive utilizzando vernici, metalli, legno, resine, stucchi, polimeri, materiali che sono serviti a realizzare diverse tecniche miste.

Una volta tornato in Italia ha continuato la sua attività espositiva esibendo le sue opere pittoriche presso il Borgo di Gradara, ed ancora a Sabaudia, Latina, Sezze, Toffia (RI), Roccagorga e Priverno. Ha altresì lavorato per allestimenti artistici per il Documenta Film Festival. Dal 2013 collabora stabilmente con la compagnia teatrale Grosso Gatto, per la quale disegna e realizza scenografie e attrezzerie di scena occupandosi anche di produzione e organizzazione.

La sua pittura si estrinseca attraverso tele astratte che confluiscono in un unisono di materia e colore. Colpiscono soprattutto le trame oniriche che invadono le superfici amorfe rivitalizzandole e concretizzandole in archetipi senza contorni definiti, materializzando i suoi istinti artistici. La materia, in particolare, fluisce leggiadra e disinvolta verso lidi improbabili, per non dire metafisici. Il suo percorso di artista è senz’altro frutto di molteplici esperienze come si può leggere sopra, ma soprattutto dobbiamo dire che non tanto la ratio, ma quanto l’istinto fuoriesce imperterrito dai flussi e giochi cromatici che appartengono ad un estrema immediatezza e spontaneità.

Il nostro è arrivato ad una meta sostanzialmente positiva, che non ha più bisogno di maturazione, ma solo di continuità e pertanto si può ancora prodigare ad adornare le sue tele con maestria, sogno, istinto e fantasia che non hanno più confini, ma che hanno bisogno ancora di estrinsecarsi e di manifestarsi con opere sempre ardite,  promiscue e letteralmente nuove. Non possiamo non affermare che siamo di fronte ad  un artista certamente volitivo che non riesce a trascurare la sua indole impulsiva che crea sempre, con grande soddisfazione dei suoi sostenitori, fermenti virtuosi e giocosi. Il relativo vernissage si terrà il 5 agosto alle ore 18.00.

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