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Distrutto il campo rom Al Karama. Gli ospiti trasferiti nella ex Rossi sud

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In corso le indagini per accertare le cause dell’incendio l’incendio che ieri ha devastato il campo nomadi Al Karama, situato tra Borgo Montello e Borgo Bainsizza, nel territorio del comune di Latina. Per ora si sa che le fiamme sono partite dai campi circostanti nel primissimo pomeriggio e che hanno distrutto l’intera struttura che è stata completamente evacuata. Non ci sono state vittime né feriti. Sul posto sono intervenuti anche il sindaco Damiano Coletta e la vice sindaco e assessora al welfare Francesca Pierleoni. «Voglio fare i complimenti ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile – ha dichiarato il rimo cittadino di Latina – la situazione era pericolosa per il forte vento che spirava e alimentava le fiamme ma è stata gestita con grande competenza e freddezza. Ringrazio anche la Polizia Locale e tutte le forze dell’ordine intervenute, Polizia e Carabinieri, così come gli operatori del Pronto Intervento Sociale, il personale dei Servizi Sociali del Comune e la Caritas. Grazie alla professionalità di tutti coloro che sono entrati in azione, questo incendio non ha provocato vittime né feriti. Gli ospiti di Al Karama verranno collocati provvisoriamente all’ex Rossi Sud, in un’area completamente distinta rispetto all’hub vaccinale. Per questo ritengo doveroso ringraziare il Prefetto Falco, il Presidente della Provincia Stefanelli e il Direttore generale della Asl Cavalli. Le istituzioni, anche in questo caso, hanno fatto squadra per affrontare un caso delicato».

Sono 87 le persone evacuate, di cui 28 bambini, per un totale di 18 nuclei familiari: in riferimento all’incendio che ha devastato il campo Al Karama a Borgo Montello, è stato effettuato un censimento delle persone ospitate temporaneamente nei locali della Ex Rossi Sud, su Via Monti Lepini. È attivo il Centro Operativo Comunale e l’Amministrazione è in costante contatto con la Asl di Latina poiché 5 donne sono in stato di gravidanza, di cui 2 sono a termine. A queste si aggiungono altre persone bisognose di cure. I pasti sono garantiti, le attività di logistica sono affidate alla Protezione Civile comunale, mentre la Protezione Civile della Regione Lazio ha portato una autobotte con quattro docce. Supporto è arrivato anche dall’Associazione Famiglia Migrante che ha fornito il vestiario.

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