Esplosione in Comune, a Rocca di Papa: in 3 iscritti nel registro degli indagati.

Archivio Cronaca  

Pubblicato 12-06-2019 ore 09:39  Aggiornato: 19-06-2019 ore 09:36

Esplosione in Comune, a Rocca di Papa: la Procura di Velletri ha proceduto ieri ad iscrivere tre persone nel registro degli indagati, nell’ambito dell’indagine avviata lunedì dopo la grossa fuga di gas che ha fatto saltare in aria un’intera facciata del palazzo comunale, in Corso della Costituente, e danneggiato anche la vicina scuola dell’infanzia, provocando il ferimento di 16 persone. In tre hanno riportato ferite gravissime: il sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, un dipendente del Comune e una bambina di 5 anni. Gli indagati sono un geologo, il titolare della ditta di Frosinone che stava effettuando i lavori ed il fratello, esecutore dell’operazione. Nei loro confronti l’accusa è di disastro colposo e lesioni gravi o gravissime colpose. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati dai Carabinieri della Compagnia di Frascati. Il palazzo Comunale, ora, è sotto sequestro.

Intanto, i tre operai rintracciati lunedì, già a 150 km di distanza dal luogo dell’esplosione, vicino Isernia – interrogati dai Carabinieri – hanno chiarito: “non stavamo scappando. Prima di ritornare a casa abbiamo segnalato la perdita; eravamo convinti di averla rattoppata, prendendo tutte le precauzioni. Abbiamo trivellato nel punto dove ci era stato indicato”.

Al geologo il Comune aveva affidato una serie di test su eventuali cavità presenti al di sotto degli uffici che ospitano il Municipio, in prossimità dei quali lunedì mattina è avvenuta la deflagrazione per una fuga di gas. Il geologo aveva poi affidato i lavori di perforazione alla ditta di Frosinone.

 

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