Estorsioni con l’aggravante del metodo mafioso: condanna a 9 anni per l’imprenditore di Aprilia Sergio Gangemi.

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Pubblicato 14-02-2020 ore 09:56  Aggiornato: 21-02-2020 ore 09:31

Estorsioni con l’aggravante del metodo mafioso: condanna a 9 anni per l’imprenditore di Aprilia Sergio Gangemi, di origini calabresi. Ieri sera, dopo oltre 7 ore di camera di consiglio, il Tribunale di Velletri ha condannato Gangemi per il reato di estorsione con metodo mafioso, mentre è stato assolto dall’accusa di usura. Il Pubblico Ministero per lui aveva chiesto una condanna a 14 anni.

I giudici hanno, inoltre, rigettato la richiesta di risarcimento avanzata dai Comuni di Aprilia e Pomezia che si erano costituiti parte civile nel processo.

Altre tre persone sono coinvolte nella vicenda: il fratello di Sergio Gangemi, Giampiero, Patrizio Forniti di Anzio e Mirko Morgani di Latina: per loro è in corso un processo a parte.

L’imprenditore apriliano condannato ieri è accusato di essere stato il mandante di una serie di attentati intimidatori in danno di due imprenditori di Aprilia e Torvaianica. Le indagini che portarono ai quattro arresti vennero condotte dai Carabinieri della Compagnia di Frascati, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.

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