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Formia, scatta il sequestro dell’Ex Colonia di Donato. 10 gli avvisi di garanzia

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La Guardia di Finanza di Formia sequestra il complesso denominato “Ex Colonia di Donato” e i due terreni agricoli annessi per un valore di circa 10 milioni di euro. I militari hanno inoltre notificato 10 avvisi di garanzia nei confronti degli indagati. La vicenda riguarda le irregolarità scoperte dai finanzieri nell’esecuzione dei lavori di riqualificazione dell’immobile, con fondi regionali per un milione di euro. Lavori che non sono mai stati completati. Nel 2011 il Comune di Formia aveva stipulato un contratto di comodato d’uso per 25 anni con il proprietario dell’immobile e l’IPAB Santissima Annunziata di Gaeta, ente regionale che con fondi pubblici avrebbe dovuto realizzare proprio a Formia un centro polivalente al servizio degli emigrati laziali. La Guardia di Finanza sta proseguendo con le indagini per chiarire ogni responsabilità. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Cassino a firma del procuratore Luciano D’Emmanuele e del Sostituto Procuratore dott. Alfredo Mattei.

Il provvedimento di sequestro ex art 253 c.p.p. è stato emesso in violazione degli artt. 314 (peculato), 356 (frode nelle pubbliche forniture), 479 (falsità ideologica) e 640 (truffa) c.p.

LE INDAGINI – Il provvedimento restrittivo trae origine dagli accertamenti eseguiti dai militari del Gruppo di Formia posti in essere allo scopo di accertare una serie di irregolarità e difformità riscontrate nella esecuzione dei lavori di riqualificazione dell’immobile, opere finanziate dalla Regione Lazio per un importo erogato pari ad un milione di euro; lavori che tuttavia risultano non essere mai stati portati a completamento.

L’IMMOBILE – Il vasto complesso architettonico di oltre 15.000 mq., risalente al 1300, nell’anno 2011 era stato oggetto di un contratto di comodato d’uso della durata di 25 anni stipulato tra il Comune di Formia, proprietario dell’immobile, e l’I.P.A.B. Ss. Annunziata di Gaeta, ente regionale che, grazie ad una serie di finanziamenti a “specifica destinazione” concessi dalla Regione Lazio, avrebbe dovuto curare la riqualificazione completa della struttura al fine di realizzare un centro regionale polivalente al servizio degli emigrati laziali.

Il provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Cassino, oltre ad essere stato notificato agli indagati quale informazione di garanzia è anche stato notificato in qualità di rappresentanti delle parti offese al Presidente della Regione Lazio ed al Sindaco del Comune di Formia, al quale è stata anche affidata la custodia del bene, nonché al Commissario Straordinario dell’ I.P.A.B. SS. Annunziata.

 

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