Formula Challenge Terra D’Otranto. L’apriliano Enrico Cerfeda conquista il primo posto di classe.

Archivio Sport  

Pubblicato 30-06-2014 ore 00:13

"Dedico questo risultato a tutta la mia famiglia che mi ha supportato sugli spalti con un tifo calcistico, mia moglie e mio figlio Mako di appena 3 anni".

Enrico Cerfeda, apriliano ed emigrato a Depressa di Tricase provincia di Lecce, della Dmc motorsport squadra corse, ha creato insieme a Vincenzo De Marco un gruppo di appassionati molto affiatati impegnati nelle competizioni automobilistiche del sud Salento.Dopo tanto lavoro, dedizione e qualche notte in bianco è arrivato l’appuntamento più importante per loro, il vero banco di prova delle loro idee ed evoluzioni esasperate della fantastica Alfa Romeo 33 1.5. Q.v. passata nella categoria E1 ITALIA, Il Formula Challenge Terra D’Otranto del 22 Giugno 2014 manifestazione svolta nella fantastica coreografia dell’International Circuit LA CONCA sito in Muro Leccese provincia di Lecce. La fantastica manifestazione organizzata dallo Saff di Santino Siciliano presidente della Scorrano Motorsport ha visto coinvolgere gli spettatori, non solo in una gara su pista di autovetture d’eccellenza come una Ford Fiesta cosworth Ufficiale Martini Racinc ma in tanti eventi come presentazione di auto stradali di autoconcessionari, esibizioni di aereo modelli, sfilate di moda e tanto altro che hanno fatto da contorno a tutto l’evento. Incominciava in salita l’avventura dei due protagonisti iscritti entrambi alla gara gareggiando separatamente con a stessa vettura, i guai si erano visti in officina il giovedì sera quando il motore della 33 non voleva saperne di girare correttamente, dopo ore e ore di lavoro finalmente si è avviato regolarmente facendo tirare un sospiro di sollievo alla squadra. Tutto sembrava andare per il meglio fino a quando caricando la macchina per la partenza in pista si sono accorti che a causa di una modifica esasperata dell’interno impianto frenante interno la vettura non riusciva ad arrestarsi correttamente nel momento della frenata, ma ora mai i giochi erano fatti non vi era il tempo necessario per un intervento immediato. Il giorno della competizione arrivati finalmente in pista Enrico e Vincenzo hanno deciso di non prendere inutili rischi e utilizzare questa occasione per provare tutte le modifiche effettuate che fino a quel momento potevano essere un rischio di ritiro per la squadra. Al via delle prove di qualifica De Marco decide di procedere con cautela dopo essersi accorto che non vi era possibilità di arrestare l’auto prima degli inserimenti in curva occupando cosi le parti piu’ basse della classifica.Rientra in pista così Enrico Cerfeda che nonostante alcuni problemi con il suo abbigliamento tecnico cerca subito il feeling con l’auto ma questo si trasforma nel bloccaggio del cambio in terza marcia finendo le sue prove in ventesima posizione su un totale di 32 iscritti. Nella pausa pranzo prevista di un ora i due piloti riparano come meglio si poteva il leveraggio del cambio rimasto bloccato preparandosi per la gara svolta in 2 manche con eliminazione diretta. Enrico Cerfeda, prendendo un grosso rischio sapendo che la macchina era rimasta completamente senza freni, e con il cambio che non teneva i rapporti inseriti, tira fino in fondo uscendo al limite dalle curve e avvolte completamente sul manto verde tenendo sempre a fondo l’acceleratore e guadagnando un posto nella competizione finale, Vincenzo De Marco risparmia l’auto e viene eliminato guadagnando cmq la terza posizione nella classifica di classe.La finale di tutte le auto rimaste viene svolta con molta eleganza con presentazione al pubblico sul traguardo accompagnate da una coreografia delle ragazze immagini. Al via arriva il turno per la Dmc motorsport rimasta con Enrico Cerfeda, affaticato, praticamente rientrato nelle competizioni dopo uno stop voluto di circa dieci anni, in pista, molto concentrato e teso dopo tutti i problemi avuti nella giornata e una grossa mole di lavoro alle spalle svolto per allestire l’officina mobile e tutto ciò che sarebbe servito per andare al meglio in questa giornata. In comincia il suo turno cronometrato dove Enrico fa letteralmente volare l’Alfa Romeo sui cordoli e dando il meglio di sè e strappando il primo posto di classe e occupando la terza posizione di Raggruppamento.Una giornata speciale che ha portato a tutta la squadra tantissime soddisfazioni, non solo per i risultati ottenuti nonostante i vari problemi, ma anche un certo interesse nelle persone che venivano nel puddok appositamente da Enrico e Vincenzo per vedere le fantastiche evoluzioni tecniche effettuate sulla vettura, pubblicate sul loro sito e sui social e per conoscere di persona queste fantastiche persone che armate di sola passione hanno dato vita ai loro sogni. A caldo le prime sensazioni che ha provato Enrico ritornando praticamente dopo oltre 10 anni di inattività agonistica:"E’ stato veramente emozionante avere la possibilità di partecipare a questa fantastica gara organizzata dal Sig.re Santino Siciliano, una persona fantastica che ha trasformato questa manifestazione in un evento unico nel suo genere. La macchina purtroppo non era al 100% del suo potenziale penalizzando i risultati e il mio compagno Vincenzo De Marco che ha dovuto guidare con cautela in quanto la macchina era diventata inguidabile senza l’ausilio di una frenata che ci penalizzava entrambi negli ingressi si curva che nelle birillate. Io ho preso molti rischi arrivando con i pneumatici sull’erba compromettendo il tempo finale sul giro. Tutto sommato siamo rimasti molto contenti perché l’importante è stato il divertimento in pista."Dedico questo risultato – aggiunge Enrico Cerfeda – a tutta la mia famiglia che mi ha supportato sugli spalti con un tifo calcistico, mia moglie e mio figlio Mako di appena 3 Anni che hanno avuto pazienza nel capire tutte le ore che non sono stato con loro per la preparazione della macchina, in fine ma non per ultimo al mio compagno di squadra Vincenzo De Marco che mi ha dato la possibilità di guidare l’auto facendomi rientrare nelle competizioni su pista praticamente in modo impeccabile in tutti i sensi , sostenendomi fino all’ultimo a trovare la forza di difendere il nostro marchio è grazie a lui che io e lui siamo una vera squadra corse affiatata". 

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