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FRASCATI – Si fingevano ereditiere e truffavano uomini: mamma e figlia arrestate dalla Polizia.

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Si fingevano ereditiere per truffare uomini, indotti, attraverso l’inganno, a versare loro cospicue somme di denaro: madre e figlia sono state scoperte a Frascati e arrestate dalla Polizia. Le due donne, di 44 e 26 anni, convincevano le vittime di turno – con le quali intessevano una relazione sentimentale o anche solo confidenziale – a versare loro cospicue somme di denaro per sbloccare una presunta eredità di ben 450mila euro”. A spingere le vittime a denunciare la truffa al commissariato di Frascati, la scoperta di alcuni assegni a vuoto. La 44enne, dopo l’arresto, è stata condotta presso il carcere di Roma Rebibbia; alla figlia sono stati concessi i domiciliari.

“Un modus operandi collaudato quello delle due donne: – spiega nel dettaglio la Polizia – fingevano di dover ereditare una cospicua somma di denaro, nell’ordine dei 450.000 euro, poi, circuito il malcapitato di turno, intessendo una relazione sentimentale o anche solo confidenziale, li convincevano a versare loro cospicue somme di denaro per sbloccare l’eredità.

Per convincerli e rassicurarli, con l’aiuto di un avvocato e di un notaio, le due donne redigevano, a loro beneficio, una procura  generale alla riscossione ed emettevano a copertura del capitale sborsato dai malcapitati, assegni a vuoto. A spingere le vittime a denunciare le due donne al commissariato di Frascati, diretto da Irene D’Emidio, proprio la scoperta di questi assegni a vuoto che hanno provato a riscuotere, senza successo.

I poliziotti, grazie ad una minuziosa ricostruzione dell’attività illecita, facente capo alle due donne, hanno ottenuto dal Tribunale di Velletri, un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere per la madre 44enne, riconosciuta come promotrice di una vera e propria associazione a delinquere e gli arresti domiciliari per la figlia, 26enne. O.G.R., si trova ora ristretta nel carcere di Rebibbia.

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