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Frode fiscale da oltre un milione di euro: la Finanza appone i sigilli ai beni di tre imprenditori di Latina e Priverno.

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LATINA – CRO – OPERAZIONE GUARDIA DI FINANZA GDF CONTROLLI – SALA OPERATIVA – AGENZIE DELL’ENTRATE – FOTO: PAOLA LIBRALATO

Frode fiscale da oltre un milione di euro: la Finanza appone i sigilli ai beni di tre imprenditori di Latina e Priverno.

 

Frode fiscale da oltre un milione di euro: la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Latina appone i sigilli ai beni e alle disponibilità di tre imprenditori di Latina e Priverno, denunciati a piede libero per evasione e frode fiscale. Le fiamme gialle hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo per equivalente di oltre 380mila euro di beni nei confronti di tre imprenditori della provincia operanti nel settore delle confezioni di articoli d’abbigliamento. Attraverso delle società “cartiere”, avrebbero emesso ed utilizzato fatture relative ad operazioni inesistenti, per evadere le imposte. La frode fiscale accertata dalla Finanza ammonta ad oltre un milione di euro, sia ai fini delle imposte sui redditi che dell’I.V.A..

“La misura cautelare, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Latina, Dr. Giuseppe Cario, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, D.ssa Luigia Spinelli, – spiega la Guardia di Finanza – scaturisce da pregresse indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Terracina, eseguite sia mediante verifiche fiscali che investigazioni di natura economico-patrimoniale, volte alla ricostruzione del patrimonio illecitamente accumulato dagli autori della frode.

Le indagini hanno riguardato un “gruppo” di imprese pontine, risultate essere delle vere e proprie “cartiere” legate da stretti rapporti commerciali nonché di fatto amministrate dalle stesse persone, le quali, avvalendosi di una serie di prestanome, nonché della collaborazione di imprenditori e professionisti compiacenti, hanno emesso ed utilizzato fatture relative ad operazioni inesistenti al fine di evadere e/o di consentire di evadere le imposte. Complessivamente la frode fiscale accertata dalle Fiamme Gialle ammonta ad oltre un milione di euro ai fini sia delle imposte sui redditi che dell’I.V.A.

Tre i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria di Latina, che ha quindi disposto il sequestro preventivo, per l’equivalente delle imposte evase, sul saldo attivo di sei conti correnti ed un deposito titoli, accesi in tre differenti istituti di credito ubicati tra Latina e Priverno, nonché di polizze assicurative stipulate e gestite in due diverse agenzie situate a Milano e Verona.

 

Il meccanismo illecito è emerso dall’esame della documentazione bancaria afferente i soggetti economici coinvolti, dalla quale si rilevava una consistente mole di denaro movimentato dalle varie società, sia mediante bonifici che attraverso l’emissione di assegni bancari. Tali movimentazioni di denaro, apparentemente fisiologiche rispetto alle normali dinamiche di mercato, hanno tuttavia insospettito i militari, i quali hanno scoperto che in realtà si trattava del tentativo malriuscito di celare artificiose operazioni commerciali, di fatto mai avvenute.

 

L’operazione delle Fiamme Gialle pontine – conclude la nota – si è sviluppata secondo il dispositivo operativo del Corpo finalizzato al contrasto all’evasione, all’elusione ed alle frodi fiscali, facendo leva sulle peculiari funzioni di polizia economico-finanziaria, ed è stata condotta in maniera trasversale, tanto sotto il profilo amministrativo-tributario quanto di polizia giudiziaria, con il conseguente sequestro preventivo del patrimonio illecitamente costituito finalizzato alla successiva confisca”.

 

 

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