Frode nel commercio di carburante: operazione “Do ut “D.a.s.” della Guardia di Finanza di Latina. Sequestrati beni per 800mila euro.

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Pubblicato 22-10-2021 ore 13:20  Aggiornato: 29-10-2021 ore 13:18

Frode nel commercio di carburante: scatta l’operazione “Do ut “D.a.s.” della Guardia di Finanza di Latina che – in esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Latina, su richiesta della Procura – ha  sequestrato ai fini della confisca beni, quote societarie e conti correnti per un valore di ben 800mila euro, importo pari alle imposte evase. Il provvedimento è stato emesso a carico di una società della provincia di Latina e del suo amministratore, titolare di un deposito commerciale di carburanti. Nello specifico, le fiamme gialle hanno sequestrato un deposito commerciale di prodotti petroliferi, quote societarie, due automezzi adibiti al trasporto di carburanti, un’auto, ed anche disponibilità finanziarie.

“Nel corso delle indagini – spiegano dal Comando Provinciale di Latina della Guardia di Finanza – è stato individuato un complesso sistema di frode nel settore del commercio di carburante per autotrazione sottratto al pagamento e all’accertamento della relativa accisa e di prodotto agevolato per l’agricoltura destinato ad usi assoggettati a maggiore imposta.

Attraverso la produzione e l’utilizzo di fittizia documentazione contrattuale, contabile ed accompagnatoria, – spiega ancora la Finanza – il prodotto petrolifero è stato illecitamente immesso sul mercato tramite un deposito commerciale operante sul territorio pontino, intorno al quale orbitavano svariate società ‘cartiere’ costituite per consentire a terzi di evadere le imposte.

La condotta fraudolenta è stata attuata attraverso il ricorso a falsi documenti di trasporto (D.A.S.) nonché all’utilizzo distorto di contratti di conto deposito i quali hanno permesso ai responsabili di ottenere un rilevante vantaggio competitivo sulle imprese concorrenti con il conseguente collocamento dei prodotti sul mercato a prezzi più vantaggiosi, realizzando così un ingiusto profitto dovuto all’evasione delle imposte (Accise e IVA).

Le indagini svolte, coordinate dalla locale Procura della Repubblica di Latina, hanno consentito altresì di notificare un’informazione di garanzia in tema di responsabilità amministrativa degli enti in relazione agli illeciti penali commessi dai dirigenti negli interessi della società.

L’attività di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali condotte dalla Guardia di Finanza, nei confronti delle più gravi fenomenologie evasive, – conclude la nota – garantisce condizioni paritarie di concorrenza tra gli operatori economici, con l’obiettivo di contribuire alle prospettive di ripresa, di rilancio dell’economia e sviluppo del Paese”.

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