Furti ad Aprilia: i Carabinieri recuperano refurtiva e documenti falsi, in manette un cittadino bulgaro.

Archivio Cronaca  

Pubblicato 18-03-2017 ore 14:15  Aggiornato: 26-03-2017 ore 14:01

Furti in garage ed appartamenti ad Aprilia: durante un controllo notturno in una delle zone della città più colpite negli ultimi tempi, i Carabinieri hanno intercettato due auto sospette e recuperato refurtiva e documenti falsi. In manette è finito un cittadino bulgaro, trovato in possesso di documenti d’identità contraffatti. Al vaglio, invece, la posizione degli altri connazionali fermati durante il controllo. Le due auto, dopo essersi dirette verso Roma si erano fermate per strada e gli occupanti avevano iniziato a scaricare degli scatolini e a trasferirli su un furgone. L’operazione ha consentito ai militari di recuperare, anche in casa dei fermati, climatizzatori e diverse biciclette di valore.

“Nel corso di un predisposto servizio mirato alla prevenzione e repressione dei reati predatori disposti dal Comandante Provinciale di Latina, il Colonnello Eduardo Calvi, – si legge nella nota stampa dei Carabinieri- venivano intercettate due autovetture, più volte segnalate nei pressi dei luoghi in cui erano avvenuti furti in abitazioni e garage sul territorio apriliano. Iniziava quindi un servizio di pedinamento e osservazione, che vedeva impegnato il personale della sezione operativa del Reparto Territoriale di aprilia, dei due veicoli che si dirigevano in direzione Roma dove venivano fermate le due auto mentre gli occupanti erano intenti a caricare scatoloni contenenti climatizzatori ed alcune biciclette di valore, nonché altro materiale su un furgone con targa bulgara.

La successiva perquisizione domiciliare, permetteva di rinvenire altre tre biciclette di valore ed altro materiale in corso di quantificazione e comparazione con le denunce presentate nelle ultime settimane. Uno dei soggetti coinvolti è stato trovato altresì in possesso di documenti d’identità contraffatti e tratto in arresto, mentre è al vaglio la posizione degli altri soggetti coinvolti tutti di nazionalità bulgara”.

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