Furti agli impianti del Consorzio Agrario Pontino

Archivio Cronaca  

Pubblicato 12-03-2018 ore 10:02  Aggiornato: 19-03-2018 ore 10:00

Fine settimana di furti ai danni del consorzio di bonifica dell’Agro Pontino. “Episodi gravissimi, che lasciano l’amaro in bocca – commenta il direttore Natalino Corbo – perché, a prescindere dal valore economico dei beni trafugati, sono stati sottratti mezzi, attrezzi e ricambi preziosi per la tempestività degli interventi di manutenzione sulla rete e sugli impianti avviati proprio in questi mesi per affrontare al meglio la prossima, imminente stagione irrigua. I furti sono inevitabilmente un danno che ricade sulla collettività dei consorziati”. I ladri hanno preso di mira l’impianto di Mazzocchio, a Pontinia (le cui idrovore drenano una superficie di oltre 10mila ettari) rubando anche un furgone allestito per la manutenzione giornaliera e inoltre i cavi di rame per l’alimentazione energetica di una pompa. “Il risultato è che oggi Mazzocchio – spiega Corbo – lavora a scartamento ridotto, con sole 2 pompe su 6 in funzione. Oltre a quella messa fuori uso dai malviventi ce ne sono altre 3 in riparazione per i danneggiamenti causati dalle recenti piene alluvionali”. Dal sito di Mazzocchio sono stati rubati anche quadri elettrici, trasformatori e un gran numero di pezzi di componentistica. Nella notte tra venerdì e sabato i malviventi hanno tentato di rubare anche dall’impianto di Campo Setino, nelle campagne di Sezze e da quello di Ponte Maggiore, a Terracina, sito dove già la settimana scorsa c’erano stati tentativi di furto, con la forzatura delle serrature, sventati solo grazie al presidio notturno e continuo del personale. Qui già nel 2014 i ladri fecero bottino pieno, portando via oltre 6 chilometri di cavi di rame, poi tutti sostituti con inevitabile aggravio di costi per l’Agro Pontino. “La maggior parte degli impianti è stata munita, negli anni, di sistemi di allarme che si sono dimostrati – aggiunge Corbo – un valido ed efficace deterrente. Per via dei costi elevati non avevamo ancora potuto dotare di allarme tutti gli impianti del sistema di bonifica e di irrigazione, ma è evidente che ora la sicurezza e la protezione delle nostre strutture sono diventate una priorità. Sarà inevitabile per il consorzio di Latina affrontare, anche in tempi brevi, questa ulteriore spesa”.


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