Gal Gadot e Billie Eilish: quando le scelte delle pop star fanno discutere

Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 19-10-2020 ore 18:15  Aggiornato: 20-10-2020 ore 09:58

Che cosa hanno in comune l’attrice e modella israeliana Gal Gadot e la cantautrice americana Billie Eilish? Apparentemente molto poco, visto che l’attrice israeliana è una affermata diva di Hollywood con all’attivo almeno tre grandi successi come Fast and Furious, Wonder Woman e Justice League, mentre la Eilish è una promettente cantautrice classe 2001, salita alla ribalta per merito di un singolo virale nel 2016 e un solo disco all’attivo come When We All Fall Asleep, Where Do We Go? Del 2019. In questi giorni però non si parla d’altro sui rotocalchi per via delle polemiche a cui sono state sottoposte le due star. Il caso della Eilish viene racchiuso nel fenomeno crescente del body shaming e non riguarda direttamente la sfera professionale della cantante.  In pratica l’artista statunitense è stata fotografata in canotta e pantaloncini, abbigliamento casual e un po’ sciatto, cosa che ha attirato i cosiddetti haters che l’hanno insultata per il suo fisico e per il look considerato non appropriato.

Sono così arrivati degli insulti tramite social network, a cui puntualmente hanno fatto seguito i commenti dei fans che invece hanno difeso l’artista. Attualmente tra i più giovani l’argomento del body shaming, deridere per l’aspetto fisico una persona, viene preso molto sul serio, motivo per cui questa polemica avrà una cassa di risonanza importante, andando oltre il gossip e il pettegolezzo, come è giusto che sia. Passando invece all’attrice Gal ha creato un certo dibattito la notizia che riguarda un suo progetto in cantiere: un film storico sulla figura di Cleopatra. L’attrice israeliana dovrebbe quindi interpretare la parte della regina egizia del periodo tolemaico. Fin qui nulla di nuovo, visto che i tratti della modella e attrice apparentemente si prestano a interpretare un ruolo del genere, per via della sua bellezza insolita e definita appunto classica, fuori da una collocazione temporale. L’hype di una figura storica o legata ad ambiti leggendari funge spesso da richiamo anche per il tema del gioco, come la sezione slot di un casinò online e in particolare una attrattiva come Book of Oz su Leovegas capace di scatenare il divertimento e l’azione tra gli utenti dediti a questo tipo di attività ludica. 

Tuttavia bisogna sottolineare un aspetto: viviamo un’epoca in cui un simbolo della cultura araba come Cleopatra non può essere interpretata da un’attrice che non appartiene alla detta cultura di riferimento. Questo secondo le polemiche che stanno interessando l’ambiente puritano di Hollywood. Il film si farà o no? Sicuramente ci sarà molto da dire e saranno interpellate le tante voci autorevoli che esprimeranno un parare. Tuttavia quello che incuriosisce oggi riguarda questa aderenza e appartenenza con un mondo, per sua natura fittizio come quello del cinema.

Oggi che le comunità LGBB rivendicano di dover affidare ad attori schierati i ruoli di gay e lesbiche, come porsi nei confronti di un simbolo e un’icona culturale come appunto Cleopatra? Sono molto cambiati i tempi quando una cosa del genere veniva considerata argomento futile e di poco conto. Lo stesso che appunto si collega con il look non strepitoso di Billie Eilish, il cui delitto è stato farsi fotografare per le vie di Los Angeles senza una messa in piega e un vestiario adeguato al proprio status di vip. Eppure ci sono aspetti che non vengono considerati spesso da chi si occupa di gossip e di notizie legate alla moda e al lifestyle: le nuove generazioni stanno vivendo quest’epoca con una grande consapevolezza e una intima ribellione che per la cultura dominante mainstream non è facile cogliere e leggere tra le righe. Chi ha ragione e chi invece no? E’ giusto porsi certi interrogativi? Di certo non bisogna scherzare su argomenti come il body shaming da una parte e l’appropriazione culturale dall’altra. 

 

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