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“Gli obblighi antiriciclaggio per le Pubbliche Amministrazioni: il convegno della Prefettura di Latina e della Guardia di Finanza.

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Si è svolto a Formia, presso la prestigiosa location del C.O.N.I. Training center, il Convegno organizzato dalla Prefettura di Latina e dalla Guardia di Finanza a beneficio dei “Responsabili Antiriciclaggio” dei 33 comuni della Provincia di Latina.

Quello del contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo è un tema estremamente attuale nell’evoluzione del quadro normativo e giurisprudenziale, non solo nazionale, che vede la Guardia di Finanza tra i protagonisti principali in virtù delle sue peculiarità di Forza di Polizia specializzata nelle materie economiche e finanziarie.

Le indagini sui flussi finanziari, intimamente connessi alla finalità economica della maggior parte dei reati, costituiscono lo strumento imperativo ed ineludibile nella moderna impostazione delle investigazioni, secondo l’insegnamento, ormai trentennale, ma più attuale che mai, del Giudice Giovanni Falcone che costituisce la regola aurea, divenuta patrimonio comune di tutte le Forze di polizia del mondo: follow the money (segui i soldi).

E in tale contesto, gli Enti locali hanno assunto un ruolo primario e attivo. Infatti, l’attuale sistema antiriciclaggio (la cornice normativa di riferimento è il Decreto legislativo 231/2007 e ss.mm.), stabilisce precisi obblighi di comunicazione, all’Unità d’Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, di dati e informazioni concernenti operazioni sospette di cui le Pubbliche Amministrazioni vengano a conoscenza nell’esercizio della propria attività istituzionale e in particolare nei settori delle autorizzazioni e concessioni, dell’affidamento di lavori, servizi e forniture, sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici.

Questo il tema sviscerato nel corso del convegno organizzato dalla Guardia di Finanza di Latina con il patrocinio della Prefettura tenutosi a Formia.

Di grande prestigio i relatori individuati per l’occasione: il Dott. Roberto Lo Santo dell’UIF della Banca d’Italia, il Ten.Col. Luigi Galluccio, Comandante del Gruppo di Formia della Guardia di Finanza e il Procuratore Aggiunto Stefano Pesci della Procura della Repubblica di Roma.

Gli Enti locali sono tenuti ad adeguarsi alla normativa vigente, che prevede tra gli altri, l’individuazione del soggetto “gestore” (cd. responsabile antiriciclaggio), l’adozione di misure per l’abbassamento, la gestione e la valutazione periodica dei rischi, la predisposizione di una procedura interna per la rilevazione delle operazioni sospette da parte dei dipendenti e la comunicazione di dette operazioni all’Unità d’Informazione Finanziaria, secondo le relative istruzioni.

Tali adempimenti rivestono ancora maggiore importanza alla luce del fondamentale ruolo degli Enti locali nella gestione e corretto impiego dei fondi del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, inserito all’interno del programma “Next Generation E.U.”, quale iniziativa di solidarietà finanziaria in risposta alla crisi pandemica e volto al rilancio economico del Paese.

È chiaro, infatti, che l’individuazione tempestiva dei nuovi rischi connessi ai tentativi della criminalità di sfruttare a proprio vantaggio l’emergenza sanitaria e le iniziative poste in essere per favorire la ripresa economica, è fondamentale per assicurare l’efficacia degli interventi pubblici.

Nella previsione di investimenti e riforme a proiezione pluriennale, per un valore di oltre 200 miliardi di euro, è innegabile come il rispetto dei tempi e degli obiettivi prefissati debba accompagnarsi all’attivazione di tutti i presidi necessari per evitare che la criminalità riesca ad approfittare delle ingenti risorse pubbliche, a discapito dell’economia legale.

Il comparto pubblico riveste quindi un ruolo chiave nella gestione dei fondi ed è per questo che, al fine di innalzarne l’apporto in termini collaborazione attiva antiriciclaggio, il Legislatore ha previsto la necessità, per gli uffici pubblici di adottare presidi funzionali all’individuazione e alla comunicazione delle operazioni sospette.

L’incontro di comunicazione istituzionale organizzato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina ha voluto essere un’occasione per tutti i Comuni della Provincia, cui l’iniziativa formativa era rivolta, per fare un punto di situazione su un adempimento tanto importante, quanto strategico per il conseguimento di un obiettivo che è non solo del Paese nel suo complesso, ma, soprattutto, nell’interesse delle future generazioni.

Il Prefetto di Latina, Dott. Maurizio Falco, il Procuratore Capo della Repubblica di Cassino, Dott. Luciano D’Emanuele, ed il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Col.t.ST Umberto M. Palma, hanno delineato le conclusioni del consesso evidenziando che la sfida alle porte necessita di una ampia cooperazione istituzionale, volta a presidiare l’utilizzo dei fondi del PNRR, non solo in modo corretto, per le evidenti ricadute sulle future generazioni, ma soprattutto difendendo gli stessi dagli appetiti della criminalità organizzata.

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