Grande successo delle Giornate FAI d’Autunno lo scorso weekend a Cori: 2.500 visitatori.

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 19-10-2021 ore 10:21  Aggiornato: 26-10-2021 ore 10:18

Grande successo delle Giornate FAI d’Autunno a Cori: 2500 visitatori nel fine settimana del 16 e 17 ottobre con un irrefrenabile desiderio di riabbracciare la bellezza che ci circonda.  Le tanto attese Giornate FAI sono il più grande evento di piazza della Fondazione, l’occasione per migliaia di visitatori in tutta Italia di riabbracciare – nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria – i tesori custoditi nel nostro Paese con l’apertura di 600 luoghi straordinari, spesso inaccessibili.

La Delegazione FAI di Latina, con il patrocinio del Comune di Cori, quest’anno ha avuto il piacere di svolgere quest’importante manifestazione nell’incantevole borgo, dove i 2500 visitatori, arrivati anche da fuori regione, hanno potuto ammirare le bellezze dei siti proposti per l’itinerario di visita di un territorio davvero sorprendente.

Il sito di maggior successo è stato senz’altro la Cappella dell’Annunziata, che con i suoi affreschi policromi ha stupito e meravigliato quanti hanno atteso anche lunghe file per poter ammirare l’opera magnifica fatta erigere nel 1411 dal cardinale spagnolo Pedro Fernandez de Friaz, una delle più importanti decorazioni pittoriche del tardogotico nel Lazio. L’assoluta novità di questa apertura è stata la scelta di valorizzare l’area del Foro costituita da tre terrazze, un vasto settore urbanistico, caratterizzato da resti monumentali, che ha restituito molti reperti archeologici, alcuni dei quali si trovano oggi all’interno di abitazioni private. Un ringraziamento particolare ai proprietari, che sono stati cosi gentili da consentire l’accesso suscitando grande ammirazione da parte dei visitatori.  Il complesso monumentale di Sant’Oliva, perfetto esempio di come la città di Cori sia costituita da importanti stratificazioni, ha sbalordito con le matrici di rame di Piranesi e con il suo chiostro figurato assolutamente incomparabile. Altra novità è stata la visita alle mura poligonali inglobate nella struttura del Teatro, dove i giovani musicisti del liceo Manzoni hanno potuto esibirsi.

Grande affluenza anche per la chiesa di SS. Salvatore, normalmente chiusa al pubblico e attualmente in restauro, ha suscitato grande interesse avere la possibilità di ammirare le fasi di un restauro in cantiere aperto.

Molto apprezzato anche l’Archivio storico, in cui è stato possibile ammirare testi che vanno dal 1500 al 1800, tra cui i Registri finanziari del 1596/1601 o l’invito al Santo Giubileo del 1852.

L’entusiasmo e la preparazione dei nostri Apprendisti Ciceroni del liceo Manzoni, del liceo Da Vinci di Terracina e del liceo classico Dante Alighieri, molti de quali alla prima ed emozionante esperienza, hanno riscosso le lodi dei tantissimi visitatori che si sono complimentati anche per la gentilezza e l’educazione con cui hanno saputo rivolgersi al pubblico.

Questi giovani hanno avuto l’opportunità di mettersi in gioco in un’esperienza svolta lontano dai banchi di scuola, che ha dato loro modo di sviluppare competenze trasversali ed interdisciplinari, di conoscere e valorizzare quel patrimonio che erediteranno nel loro futuro.

Le Giornate si sono svolte in sicurezza anche grazie alla collaborazione della Protezione Civile che ha coadiuvato l’attività dei nostri volontari e Apprendisti Ciceroni nel mantenere le misure di sicurezza per tutti i visitatori intervenuti.

Le Giornate FAI d’Autunno sono state una grande festa dedicata all’Italia, un ulteriore segnale di ripartenza che ha finalmente posto al centro della vita del Paese i beni culturali, vero fulcro identitario del nostro passato come del nostro futuro. Centinaia di migliaia di persone hanno voluto celebrare la bellezza di un Paese unico al mondo: un’Italia che si riconosce sempre di più nel suo patrimonio d’arte e natura.

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