Gratta e Vinci agli onori della cronaca: storia del gioco istantaneo in Italia.

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Pubblicato 24-09-2021 ore 12:07  Aggiornato: 24-09-2021 ore 12:13

Alzi la mano chi non ha sentito nominare almeno una volta il “Gratta e Vinci” nelle ultime settimane. La storia della signora napoletana raggirata dal tabaccaio ha fatto il giro del mondo facendo balzare agli onori della cronaca il nome del noto concorso. Una storia bizzarra, con il negoziante che ha tentato, in maniera grossolana, la fuga all’estero alle Canarie. Forse non tutti, però, conoscono la storia di questo gioco. Il Gratta e Vinci è una lotteria nazionale ad estrazione istantanea che ha fatto la sua prima apparizione in Italia ben 27 anni fa, precisamente il 17 febbraio del 1994. In sostanza, chi vuole partecipare non deve far altro che acquistare almeno un tagliando e grattare con una monetina le zone ricoperte con la patina argentata per scoprire gli eventuali premi conquistati.

La prima lotteria di questo tipo era nota come “La Fontana della Fortuna”, in quanto il simbolo fortunato era rappresentato dalla famosa fontana di Trevi. Il primo premio andò a Lucca, dopodiché il gioco attirò sempre più l’attenzione mediatica al punto che i biglietti venivano messi in palio in alcuni quiz televisivi. Solo nel 2006 sono stati introdotti i Gratta e Vinci online, che rendono le operazioni di pagamento e riscossione, oltre che le stesse estrazioni, molto più agevoli e sbrigative.

Il Gratta e Vinci è un vero e proprio marchio, posto sotto l’egida dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.  Non tutti i concorsi sono uguali: in alcuni casi il premio viene mostrato immediatamente, in altri bisogna tener conto della somma dei simboli vincenti. La prima vera campagna pubblicitaria del Gratta e Vinci, comunque, è datata 2004, cioè 10 anni dopo l’uscita dei primi tagliandi. Lo slogan è cambiato nel tempo: da “Ti piace vincere facile?” si è passati a “Sogna, gratta e vinci” negli ultimi anni. Ormai il Gratta e Vinci è entrato stabilmente a far parte della cultura di massa.

I biglietti sono relativi a più fasce di prezzo, solitamente da 1 a 20 Euro. Come intuibile, anche i regolamenti possono differenziarsi. Se ci si trova in tabaccheria o in un centro apposito è sufficiente comprare un biglietto e grattare la patina anche sul posto, ma se si vuole partecipare a una lotteria telematica è necessario possedere un conto gioco da aprire presso uno dei rivenditori a distanza autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS). I regolamenti delle specifiche lotterie sono pubblicati sul sito di quest’ultima.

I Gratta e Vinci si sono diffusi probabilmente perché non richiedono nessuna abilità o capacità specifica per giocare. Chiunque potrebbe pescare il biglietto vincente e portare a casa una vincita. In parecchi casi è capitato anche a persone anziane, che magari hanno comprato un tagliando solo per divertimento, senza immaginare di vedere stravolta la propria vita. Per certi versi, le lotterie possono essere paragonate alle slot che si possono trovare su una piattaforma di casinò sul web, o meglio ancora alla roulette, che si basa proprio sulla predizione di numeri. Nella storia dei Gratta e Vinci non sono mancate le problematiche: molti ricorderanno il caso dei numerosi biglietti vincenti, in provincia di Bergamo, per un errore del computer del Poligrafico dello Stato. I pagamenti furono sospesi, poi una sentenza ordinò al Ministero delle Finanze di pagare.

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