“Il silenzio uccide la dignità”: a Latina un’iniziativa di FdI e Gn contro la violenza di genere.

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Pubblicato 25-11-2021 ore 10:54

da sinistra Omar Cacciotti, Matilde Celentano, Alessandra Gualtieri, Gioanna Tropini, Michela Di Manno

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, Fratelli d’Italia e Gioventù nazionale terranno oggi, giovedì 25 novembre, una diretta Facebook su @FratelliDItaliaLatina. L’appuntamento è alle 18.30.

Si tratta di un’iniziativa, dal titolo “Il silenzio uccide la dignità” organizzata dalla capogruppo in Consiglio Comunale di Fratelli d’Italia, Matilde Celentano, che vedrà la partecipazione di Alessandra Gualtieri, autrice pontina del libro “Addii, storie oltre l’amore”. Tre racconti con trame e personaggi diversi per un mix di emozioni e dolori che ruotano attorno all’amore. Uno spunto sul quale riflettere o da cui partire per introdurre il tema della violenza di genere sotto le diverse sfaccettature.

“Sarà occasione, la diretta Facebook, – spiega Matilde Celentano – per affrontare il fenomeno che con la convivenza forzata del Covid è emerso in maniera ulteriormente tossica e incisiva contro le donne. Si affronteranno le conseguenze sia mediche che psicologiche degli atti persecutori e delle violenze. Le problematiche relative alla violenza di genere verranno affrontate anche dal punto di vista dei giovani e dal punto di vista maschile.

Come relatori, insieme a me, – spiega ancora – ci saranno il consigliere comunale Gianluca Di Cocco, il dirigente di FdI Omar Cacciotti e alcuni esponenti di Gioventù nazionale, Gioanna Troplini e Michela Di Manno, tutti di Latina, che interverranno ciascuno nei diversi ambiti.

Nel mio intervento andrò a sottolineare la necessità di una norma che preveda interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e che serva a sostenere le donne vittime di violenza e i loro figli. Urge la necessità di intercettare fondi da destinare al sostenimento economico e lavorativo delle donne vittime e di potenziare i centri antiviolenza per dare soccorso e ospitalità alle stesse. L’auspicio è quello che si concretizzi una rete capillare di servizi frutto di un lavoro partecipato e condiviso con tutti i soggetti che si occupano di questo fenomeno. Una rete che funzioni anche a livello ospedaliero. La donna che denuncia e si reca in pronto soccorso deve sempre avere un codice rosa e un’area riservata”.

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