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Incidenti stradali a non finire a Latina, l’Associazione Vittime della Strada: “occorrono fatti concreti per impedire questa perenne strage”.

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Incidenti stradali a non finire a Latina, interviene l’Associazione nazionale Vittime delle Strada. “Occorrono fatti concreti per impedire questa perenne strage” commenta il presidente, il noto ristoratore di Latina Giovanni Delle Cave, facendo riferimento all’ennesimo grave incidente avvenuto ieri a Latina in via Milazzo, che ha visto coinvolto un 17enne a bordo di un monopattino.

“L’ennesimo grave incidente stradale nella nostra provincia “regalato” alle cronache locali nell’indifferenza generalizzata. L’ultimo periodo ha fatto registrare una recrudescenza del fenomeno davvero preoccupante, che ci porta indietro di anni, vanificando gli immani sforzi di questa Associazione nell’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sul tema della strage stradale; e archiviamo così le speranze riposte nell’omicidio stradale, che si oggi è legge, ma che resta lettera morta in mancanza di una vera e proprio rivoluzione culturale, incentrata sul rispetto per il prossimo, la vita e la salute; che, dall’età scolare, inculchi l’insegnamento che guidare è una responsabilità prima ancora che una libertà e la nostra stessa libertà finisce dove inizia quella degli altri.

Inaccettabile che gli incidenti stradali ancora oggi – la nostra provincia non fa purtroppo eccezione – siano la prima causa di morte giovanile, è una sconfitta per le istituzioni, è nel contempo la negazione della società civile.

L’ultimo in ordine di tempo, ieri a Latina, all’incrocio con Via Milazzo, rischia di compromettere per sempre l’infinito ventaglio di opportunità sempre riservate ad un giovane – come nella fattispecie – di 17 anni, che procedeva a bordo di un monopattino, la cui unica colpa parrebbe essere stata quella di aver incrociato la persona “sbagliata”, postasi quest’ultima alla guida in condizioni non idonee; e ritorna prepotentemente il dibattito su certi stili di vita eccessivi, presi a modello da troppi giovani privati ormai di qualsiasi vero riferimento morale, lobotomizzati davanti i loro iPad a contemplare modelli di vita “vuoti” ed effimeri, con i genitori troppo impegnati per seguirli davvero.

Un episodio quest’ultimo  – conclude Giovanni Delle Cave – che obbliga all’ennesima riflessione, da cui ripartire subito con fatti concreti per impedire questa perenne strage”.

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