Iniziative contro le mafie: appello ai Sindaci di Ardea e Pomezia dal Coordinamento Antimafia di Anzio e Nettuno e da Reti di Giustizia.

Archivio Cronaca  

Pubblicato 13-02-2020 ore 11:55  Aggiornato: 20-02-2020 ore 11:47

Il 15 aprile prossimo, davanti alla V sezione del Tribunale di Roma si terrà l’udienza del processo “Equilibri” contro il clan Fragalà operativo tra Roma, Ardea e Pomezia. Il Coordinamento Antimafia di Anzio e Nettuno, presieduto da Edoardo Levantini, ed il presidente di “Reti di Giustizia”, Fabrizio Marras, con una lettera chiedono ai sindaci di Ardea, Mario Savarese, e di Pomezia, Adriano Zuccalà, di costituirsi parte civile.

“Il territorio compreso tra i comuni di Pomezia, Ardea, Anzio, Aprilia e Nettuno – spiegano – è fortemente interessato dal radicamento di diverse consorterie criminali che in un caso, quello dello scioglimento del consiglio comunale di Nettuno nel 2005, sono riuscite anche a condizionare un’amministrazione comunale. In molti casi le sentenze anche definitive della magistratura – sottolineato Levantini e Marras – hanno statuito l’operatività di clan camorristici come quello dei Casalesi sul territorio di Nettuno, Anzio ed Aprilia”. 

Alle due amministrazioni comunali viene chiesto, inoltre, di convocare un Consiglio straordinario sulle mafie: “Ci auguriamo – concludono – che la proposta per un consiglio straordinario sulle mafie tra Ardea e Pomezia, presentata dal consigliere pro tempore Giovannella Riccobono e da altri consiglieri comunali, vada avanti nonostante le dimissioni della consigliera Riccobono alla quale siamo grati per l’iniziativa”.

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