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Interrogazione parlamentare sui presunti sversamenti di Acqualatina nel Golfo di Gaeta, Trano: “Chiesto a Ministri Salute e Transizione Ecologica di monitorare situazione”

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Interrogazione a risposta scritta presentata presso la Camera dei Deputati all’indirizzo dei ministri della Salute e della Transizione ecologica dall’onorevole Raffaele Trano sul caso Acqualatina.

“Lo sversamento in mare di liquami è da anni uno dei grandi buchi neri, se non voragini, lasciati aperti da Acqualatina spa.

In una dettagliata interrogazione parlamentare ho ricostruito a ritroso molti di questi episodi avvenuti nel Golfo di Gaeta ed in particolare nel comune di Formia.

Nella sua ansia autocelebrativa, Acqualatina già nel 2010 si vantava di aver installato un impianto telematico di controllo delle vasche ed il 28 giugno 2021 ha annunciato la realizzazione di una nuova «control room».

In realtà gli sversamenti sono continuati prima e dopo quella data. Grazie alle segnalazioni di comuni cittadini, al coinvolgimento del compartimento marittimo di Gaeta ed alle denunce presentate ai carabinieri dalle associazioni che operano a tutela dei cittadini e dell’ambiente, sono venuti alla luce nuovi episodi proprio in questi ultimi mesi.

Ho chiesto al Ministero della salute ed al Ministero della transizione ecologica di monitorare direttamente quanto è accaduto e sta accadendo. Il Golfo di Gaeta è stato dichiarato area sensibile dalla delibera di giunta regionale n. 116/2010 ed è soggetto al contenimento degli scarichi nei valori previsti dall’allegato 5, tab. 2), del decreto legislativo 152 del 2006. Trovo risibile che, nonostante l’annuncio di tutti questi marchingegni elettronici, Acqualatina sia intervenuta presso la darsena di Mola solo dopo ore, grazie alla segnalazione dell’associazione Golfo vivo.

Sono tanti gli impianti che si trovano in prossimità della costa, ed andrebbe fatto un monitoraggio più convinto da parte del gestore. Vedo che in queste ore vengono fatti nuovi annunci. I fatti, e di questo ho chiesto conto al ministero competente, dicono che “la delibera di giunta regionale n. 905/2021 ha escluso il comune di Formia dai finanziamenti regionali per il triennio 2021-2023 per euro 3.000.000 per il risanamento di reti idriche, depurazione, fognatura”.

Ricordo che l’elenco di questi investimenti è stato proposto alla Regione dall’Ato 4, e dunque dalla componente pubblica di Acqualatina. Chiedo al neo presidente Gerardo Stefanelli, di intervenire direttamente su questa vicenda vergognosa, come sul fenomeno della torbidità.

Siamo arrivati a valori 45 volte superiori alla norma, mentre ai cittadini si continuano a richiedere, attraverso le partite pregresse, sacrifici e somme ingenti, servite finora ad investimenti che, soprattutto per Formia, non hanno risolto né la problematica della torbidità, né della siccità. Né tantomeno c’è stata quella svolta che tutti si aspettavano dai fondi per l’emergenza idrica stanziati dalla presidenza del consiglio nel 2017.

Ai cittadini arriva solo l’eco di milioni che girano vorticosamente. Quando poi si propongono soluzioni alternative, come quella di dotare le sorgenti di filtri adeguati, la risposta è sempre la stessa: “non si può fare”. Verificheremo anche questo”.

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