Intimidazioni a colpi di pistola ad Aprilia: presentata un’interrogazione parlamentare.
Gli Onorevoli Zaratti e Piccolotti, di Europa Verde - Sinistra Italiana, si rivolgono al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La nota di Europa Verde Aprilia.
Intimidazioni a colpi di pistola ad Aprilia e clima di paura: presentata un’interrogazione parlamentare di Europa Verde - Sinistra Italiana, a firma degli Onorevoli Zaratti e Piccolotti, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Gli ultimi fatti di cronaca, con spari in pieno centro e tra le case - commentano i riferenti locali di Europa Verde, Sara Samperi, Fabrizio Fiorentini e Davide Casari - certificano quello che denunciamo da tempo. Avevamo già presentato interrogazioni al Ministro Piantedosi, ma è chiaro - sottolineano - che le forze messe in campo, come l’istituzione del Commissariato di Polizia, non sono sufficienti. Per questo abbiamo presentato una nuova interrogazione parlamentare, per conoscere quali siano le intenzioni del Governo sul tema e se intenda rafforzare i presidi di legalità”. Alle Commissarie di Aprilia, Europa Verde chiede di “attuare tutto il necessario, affinché Istituzioni e Forze dell’Ordine cooperino per la sicurezza”.
“Aprilia vive nella paura. Basta parole, servono fatti. - scrivono Samperi, Fiorentini e Casari - La città è fuori controllo. Gli ultimi fatti di cronaca, con spari in pieno centro e tra le case, dietro al Comune di Aprilia, certificano quello che denunciamo da tempo: la questione criminalità è più viva che mai. Dopo l’arresto del Sindaco Lanfranco Principi e dei vari esponenti delle famiglie Forniti e Gangemi, gli atti criminali che avvengono alla luce del sole non sono terminati, anzi.
Mentre si susseguono sparatorie e intimidazioni, i cittadini sono costretti a vivere nella paura. È inaccettabile che intere zone della città, dal centro alle periferie, siano ostaggio di chi pensa di poter usare armi impunemente.
Come AVS avevamo già presentato interrogazioni al Ministro Piantedosi, non solo per metterlo al corrente della situazione apriliana, ma anche per chiedere come il Ministero si sarebbe mosso in merito, ma è chiaro che le forze messe in campo non sono sufficienti.
Per questo abbiamo presentato una nuova interrogazione parlamentare al Ministro Piantedosi per non far abbassare l'attenzione sulla nostra Città e per conoscere quali siano le intenzioni del Governo sul tema. Non si può lasciare alla malavita l'opportunità di prendere il sopravvento.
Non basta aprire un Commissariato per sanare una Città con un tessuto sociale a pezzi, dove la mafia, secondo le indagini, aveva raggiunto le più alte istituzioni del Comune. Una città "cuscinetto" tra la criminalità romana e quella pontina e dove riciclaggio e spaccio/stoccaggio di droga sono all’ordine del giorno.
Chiediamo alle Commissarie di attuare tutto il necessario affinché Istituzioni e Forze dell’Ordine cooperino per la sicurezza di Aprilia, al centro come nelle periferie. Ma che si occupino anche di questioni più generali: le condizioni dei Vigili Urbani, ad esempio, che con poco più di 30 unità coprono un territorio di 178 km² con circa 76 mila abitanti.
Condividiamo l’analisi dell’associazione antimafia “Reti di Giustizia”:
“aumenta il rischio di ‘assuefazione’ alle notizie di cronaca e il senso di impotenza non può che diffondersi, l’indifferenza sociale e politica sui temi come la giustizia sociale e la lotta alle mafie cresce esponenzialmente, lasciando spazio solo al tema securitario e repressivo fine a se stesso”.
Questo sia da monito sulla collaborazione che il Comune deve tenere con le associazioni, senza le quali non è possibile fare rete tra i cittadini e le istituzioni. Molte di esse sono ad oggi in prima linea nell’aiuto sociale verso le persone sotto la soglia della povertà, se le abbandoniamo a loro stesse facciamo il gioco della criminalità.
Le sole risposte securitarie e repressive replicate dai decreti sicurezza, molto facili da utilizzare per accrescere il consenso, risultano del tutto incapaci di produrre cambiamenti sociali e culturali in grado di ricostruire un tessuto civico e morale delle comunità. Occorre sicuramente dotare di organici adeguati le forze dell’ordine presenti sul territorio, ma devono trovare spazio anche le iniziative tese a sostenere il tessuto sociale ed economico impegnato nel riscatto morale e civile della comunità Apriliana.
Come AVS facciamo un appello a tutte le forze politiche progressiste, ad oggi c’è la necessità di lavorare a stretto contatto con le varie associazioni del territorio e comitati di
quartiere al fine di organizzare una ‘Resistenza Civile’.
Le piazze sono vuote, i parchi sono vuoti, le strade sono vuote e, molto spesso, - concludono Sara Samperi, Fabrizio Fiorentini e Davide Casari - sono tutti e tre al buio a turno. Aprilia non può diventare terra di nessuno. Il tempo delle attese è finito”.
L’INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE:
Al Ministro dell'Interno - Per sapere - premesso che:
ad un anno e mezzo dall’operazione di polizia giudiziaria denominata “Assedio”, condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Roma, che a portato all’arresto di 25 persone, tra cui il Sindaco e a quasi un anno dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri con la quale è stato disposto lo scioglimento del consiglio comunale della città di Aprilia in conseguenza ai fenomeni di infiltrazione e di condizionamento mafioso, sul territorio della città pontina continuano ad essere perpetrati, con una frequenza allarmante, atti violenti e intimidatori di estrema gravità;
gli ultimi in ordine di tempo riguardano alcuni colpi di arma da fuoco contro il portone di ingresso di un palazzo in via Capuana nella notte tra il 12 e il 13 gennaio, l’incendio alla sede di un’azienda di autonoleggio in via Carroceto nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 gennaio e da colpi di arma da fuoco esplosi il 7 e l’8 febbraio in via dei Garofani e degli Aranci a pochi metri di distanza dal palazzo comunale di piazza Roma;
come riferito in aula dal Ministro, in risposta al question time del 25 giugno 2025, la ricostruzione fornita dagli investigatori riconduce i diversi episodi criminosi verificatisi negli ultimi mesi, a forme di conflittualità armata tra gruppi criminali locali e anche stranieri, che si manifestano con atti intimidatori e dimostrativi finalizzati ad ottenere il controllo delle piazze di spaccio; lo stesso Ministro aveva in quella sede rassicurato come l’apertura del commissariato di Polizia avrebbe consentito di rispondere alla crescente domanda di sicurezza da parte della cittadinanza, contribuendo a rafforzare ulteriormente l’attività di prevenzione e di contrasto ad ogni forma di illegalità;
come evidenziato dal Presidente della Corte di Appello di Roma e dal Procuratore generale presso la Corte di Appello di Roma durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, nel territorio di Roma in quelli limitrofi, come quelli di Latina, Aprilia, Anzio e Nettuno, è sempre più allarmante il radicamento della criminalità organizzata anche di stampo mafioso (con una coesistenza di organizzazioni sia autoctone che espressioni delle organizzazioni mafiose tradizionali: della ‘Ndrangheta, di diversi gruppi di Camorra, di Cosa Nostra”), profondamente interconnesso con il traffico di stupefacenti, che assume forme nuove e pervasive, rappresentando una fonte di profitto praticamente illimitata per le mafie;
il radicamento delle organizzazioni criminali e mafiose cresce progressivamente con l’indifferenza sociale e politica sui temi come la giustizia sociale e la lotta alle mafie e le sole risposte securitarie e repressive replicate dai decreti sicurezza, molto facili da utilizzare per accrescere il consenso, risultano del tutto incapaci di produrre cambiamenti sociali e culturali in grado di ricostruire un tessuto civico e morale delle comunità;
se il Ministro può garantire che a seguito del decreto del capo della Polizia del 2 aprile 2025 con il quale è stato formalmente istituito il Commissariato distaccato di P.S. di Aprilia, siano state predisposte e completate tutte le procedure di trasferimento del personale assegnato al fine di garantire la piena operatività del Commissariato, quante unità sono attualmente in servizio presso il Commissariato di Aprilia e quali ulteriori iniziative di competenza intenda assumere per rafforzare tutti i presidi di legalità e le strutture di contrasto alla criminalità e al radicamento del fenomeno mafioso, tutelando e sostenendo il tessuto sociale ed economico impegnato del riscatto morale e civile della comunità Apriliana”.
ZARATTI - PICCOLOTTI
Presentatore
On. FILIBERTO ZARATTI
10.0°