La candidata sindaco di Nettuno Enrica Vaccari in campo per la periferia

NETTUNO.Continua incessante l’attività elettorale di Enrica Vaccari, unico candidatodonna alla carica di Sindaco del Comune di Nettuno. Numerosi incontri, numeroseiniziative, soprattutto a sostegno di...

A cura di Redazione
15 aprile 2019 18:28
La candidata sindaco di Nettuno Enrica Vaccari in campo per la periferia -
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NETTUNO.
Continua incessante l’attività elettorale di Enrica Vaccari, unico candidato
donna alla carica di Sindaco del Comune di Nettuno. Numerosi incontri, numerose
iniziative, soprattutto a sostegno di quei territori del Comune di Nettuno
troppo spesso usati in campagna elettorale e dimenticati sin dal giorno dopo la
fine delle tornate elettorale. Tre Cancelli, Cadolino, Sandalo, Piscina
Cardillo e Cretarossa sono solo alcuni dei numerosi territori della città che
lamentano da anni problematiche di varia natura: “Ho parlato con molti
concittadini di Nettuno – spiega la stessa Enrica Vaccari – e soprattutto nelle
zone periferiche di questa città ho avuto la conferma che chi si è presentato
nei periodi elettorali, ha usato tali periferie come bancomat per i voti.
Candidati che si sono visti una sola volta, salvo poi sparire per sempre.
Parliamo di sindaci, di assessori o di consiglieri che tutti conosciamo, che io
conosco bene, visto che sono 10 anni che faccio attività politica in consiglio
comunale ma sempre all’opposizione. Per quanto riguarda la mia figura, non
posso che promettere il contrario. Sarà mio impegno infatti farmi vedere ancor
più, soprattutto dal giorno dopo la fine delle elezioni. Questi territori
soffrono sotto molti punti di vista, dal quotidiano, alle questioni più grandi.
Ho in mente di lavorare moltissimo anche per queste zone di Nettuno, e come
punto fondamentale del nostro progetto di governo per la Nettuno del futuro,
due sono le idee fondamentali per cercare di superare tali problematiche una
volta per tutte. Innanzitutto l’istituzione di comitati di quartiere laddove
non ne esistano, e renderli tutti insieme parte attiva della città. Devono
essere espressione della cittadinanza e non espressione di dinamiche che spesso
sono di natura politica. Mentre una seconda importantissima innovazione sarà
quella del bilancio partecipato. Come ripeto da settimane in tutti i miei
incontri, non basta solamente ufficializzare l’importanza di questi comitati,
perché si deve poi dar loro il modo di intervenire nelle scelte della città.
Con me avranno tutti insieme la facoltà di rapportarsi periodicamente con
l’Amministrazione della città, rappresentando le loro istanze e partecipando
alla stesura del bilancio. Non saranno più lasciati soli a sé stessi”. Una
innovazione che permetterà soprattutto di evitare sperequazione e favoritismi:
“Non si può più permettere che una parte della città cresca a dismisura, a
svantaggio di un’altra – conclude la Vaccari - Se non ci sarà la comune
intenzione da parte di tutti i rappresentanti, sull’importanza di una crescita
globale della città nessuna iniziativa verrà presa. Non possiamo andare avanti
ascoltando persone che da anni non ricevono un segnale da parte dell’Ente
Comunale. Cittadini che da anni rivendicano diritti per i quali pagano le
tasse. Sembrano frasi scontate quelle che pronuncio, ma non è così almeno per
me. Da quanto ho potuto appurare in questi giorni, nella zona di Sandalo ad
esempio, l’ultimo Sindaco in carica che hanno visto in questo quartiere, è
stato Simeoni!”.

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