La Minestra dei Pescatori di Anzio è ora un prodotto con Denominazione Comunale di Origine

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 30-07-2020 ore 12:07  Aggiornato: 06-08-2020 ore 11:07

La rinomata Minestra dei Pescatori di Anzio, sulla base del progetto – origine comune – di Anci Lazio, ufficialmente, è un prodotto con Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.). Lo ha ratificato il Consiglio Comunale di Anzio che, all’unanimità, nel pomeriggio di ieri, ha approvato la delibera predisposta dal I SC Comunicazione Istituzionale e Promozione Turistica ed ottimamente illustrata dal Consigliere Comunale, Flavio Vasoli, delegato dal Sindaco, Candido De Angelis, a seguire da vicino il progetto di marketing territoriale e di promozione nel mondo dell’eccellente cucina marinara anziate.

“La Minestra dei Pescatori di Anzio, certificata prodotto De.C.O, – è riportato nella descrizione della ricetta – viene preparata con brodo di mazzama, cioè tutte quelle tipologie del cosiddetto pesce povero come sgavaioni, manfroni, zerri, gardonie, tracine, presente nel mercato ittico locale. E’ un piatto prelibato, che si perde nella notte dei tempi, tipico della cucina popolare anziate”.

“Insieme a questo progetto – afferma il Consigliere Comunale, Flavio Vasoli – puntiamo a valorizzare anche tutte le altre numerose eccellenze territoriali, a cominciare dalle telline del nostro litorale, presidio slow food e dalla gorgonia gialla di Anzio. A causa dell’emergenza covid il progetto di destagionalizzazione turistica, con la promozione della cucina marinara anziate e della valorizzazione del nostro patrimonio storico, purtroppo ha subito un rallentamento, che puntiamo comunque a superare prima possibile per dare continuità all’ottima iniziativa”.

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