La Questura di Latina rimpatria un egiziano sospettato di gravitare negli ambienti dell’estremismo religioso.

Cronaca  

Pubblicato 29-04-2017 ore 14:48  Aggiornato: 02-05-2017 ore 10:16

l’aeroporto di Fiumicino

Terza espulsione in provincia di Latina dall’inizio del 2017: con un volo diretto in Egitto è stato allontanato ieri uno straniero sospettato di gravitare negli ambienti dell’estremismo religioso. “Ottimo lavoro quello fatto a Berlino”: queste ed altre frasi dal simile tenore sono costate la definitiva espulsione, con accompagnamento alla frontiera aerea di Fiumicino, ad un egiziano di 27 anni che viveva a Terracina, dove lavorava presso una rivendita di frutta. Il giovane era da tempo monitorato dalla Digos: era stato segnalato per aver affermato pubblicamente che l’autore dell’attentato di Berlino dello scorso 19 dicembre aveva fatto bene a compiere quel gesto terroristico. L’uomo – colpito da ben tre Decreti di Espulsione – auspicava, inoltre, il verificarsi di ulteriori attacchi.

“I successivi accertamenti – si legge nella nota della Questura – hanno permesso di individuare il 27enne nel comune tirrenico e di acclarare che lo stesso, con diversi alias, era stato colpito da ben tre Decreti di Espulsione dal territorio nazionale, emessi dal Prefetto di Roma nel 2009, dal Prefetto di Agrigento nel 2010 e dal Prefetto di Latina nel 2013.

Lo straniero era da tempo attenzionato dalle Forze dell’Ordine, tant’è che approfondimenti investigativi avevano consentito di appurare il matrimonio contratto con una cittadina comunitaria fosse fittizio, e contratto al solo scopo di trovare un escamotage per regolarizzare definitivamente la sua posizione sul territorio nazionale.

La Questura aveva a seguito degli accertamenti effettuati, emesso nel mese di febbraio di quest’anno, un provvedimento di rifiuto del permesso di soggiorno, con contestuale intimazione a lasciare entro 15gg il nostro Paese. Noncurante di ciò, l’egiziano è rimasto a Terracina ove è stato nuovamente rintracciato giovedì dalla DIGOS e dai poliziotti del Commissariato di Terracina.

Presso l’Ufficio Immigrazione è stato nuovamente espulso e, dopo il giudizio di convalida davanti alla competente Autorità Giudiziaria, è stato definitivamente rimpatriato con volo aereo in Egitto”.

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